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Siccità, ritirate 1.500 tonnellate di pesche per la crisi dei prezzi

BOLOGNA - Il ministero dell'Agricoltura ha deciso
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BOLOGNA – Il ministero dell’Agricoltura ha deciso il ritiro dal mercato di 1.500 tonnellate di pesche e nettarine per fronteggiare la crisi del settore, colpito anche dalla siccità. Lo annuncia in una nota la Regione Emilia-Romagna, precisando che la decisione sarà formalizzata nei prossimi giorni, “nel quadro delle azioni previste dal regolamento sull’embargo di prodotti verso la Russia”.

La crisi del mercato di pesche nettarine risente infatti in modo particolare dell’embargo russo in vigore dal 2014, ma a complicare ulteriormente la situazione sono stati quest’anno caldo e siccità, “con produzione di frutti di piccole dimensioni e una maturazione anticipata e diffusa” che “ha determinato una crisi dei prezzi e l’esaurimento, già al 31 luglio, delle quote di ritiro previste dal regolamento europeo”.

“Condividiamo totalmente la scelta del ministero di mettere a disposizione la riserva aggiuntiva per il ritiro dal mercato di pesche e nettarine- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli- per dare risposte ai produttori che soffrono di una importante crisi dei prezzi in un anno caratterizzato in modo eccezionale da caldo e siccità”.

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