Bigenitorialità, il 10 luglio madri unite contro la violenza istituzionale a Roma

Il Comitato Madri Unite Contro la Violenza Istituzionale si da appuntamento in Piazza Montecitorio a Roma per chiedere a gran voce la riforma della legge 54 del 2006
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ROMA – “E’ ora di dire basta. Il ministro Bonafede deve intervenire. Sono migliaia le madri che dopo aver denunciato anni di violenze subite in casa dai propri compagni o mariti, subiscono l’ulteriore beffa dell’allontanamento di quei bambini che volevano solo proteggere. Condannate tutte nei tribunali non da un reato previsto dall’ordinamento giuridico, ma da relazioni e pseudo diagnosi piene di pregiudizi misogini, come l’alienazione parentale“. Domani, 10 luglio, dalle 14.30 il Comitato Madri Unite Contro la Violenza Istituzionale si da appuntamento in Piazza Montecitorio a Roma per chiedere a gran voce la riforma della legge 54 del 2006, la cosiddetta legge sulla “bigenitorialitá”.

“Le donne- spiega il Comitato- sono ritenute responsabili del rifiuto che i loro figli hanno nei confronti del ‘comunque padre’. Etichettate come madri alienanti, impeditive nella relazione con il padre, simbiotiche, troppo amorevoli. Sono migliaia anche i bambini che vengono strappati dalle braccia delle proprie madri con metodi di Polizia degni di un paese totalitario, solo perché queste ultime si ‘ostinano’ a volerli tutelare. Bambini che spesso e volentieri vengono mandati in casa famiglia per essere avviati ad un percorso di riavvicinamento con il padre di cui hanno paura e che non vogliono vedere. Imporre ad ogni costo l’affido condiviso, conclude il Comitato, espone le donne e i bambini a continue vessazioni e al pieno arbitrio di uomini violenti che, per punire la ex che ha osato lasciarli, sarebbero disposti a tutto”. Alla manifestazione è prevista la partecipazione di rappresentati delle istituzioni e associazioni nazionali che si battono contro ogni forma di violenza sulle donne e sui minori.

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9 Luglio 2020
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