Maiorino (M5s): “Congedo di dieci giorni per i papà è una vacanzetta”

La senatrice: "Serve una paritaria suddivisione del carico di cura, che si ottiene con pari congedi"
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ROMA – “Non è sufficiente allungare il congedo parentale paterno a 10 o a 15 giorni, perché è una vacanzetta che il papà si prende con il figlio o con la figlia. Non un supporto che si dà al carico di cura familiare, ma, appunto, una vacanzetta, per fare conoscenza con il nuovo o la nuova nata”. Così la senatrice M5S Alessandra Maiorino intervenendo alla Commissione Pari Opportunità del Municipio XIII di Roma Capitale, in cui stamattina è stato proposto un focus sulla lotta per la parità di genere all’indomani della giornata dell’8 marzo.

“Ben venga questo allungamento, visto che prima erano sette i giorni- continua Maiorino- ma questo non aiuta anche il riconoscimento e la valorizzazione della figura paterna. Molti dei problemi che noi ci troviamo ad affrontare oggi- ragiona- sono dovuti al fatto che la società è stata costruita intorno a un individuo di sesso maschile che non ha carichi familiari. Questo non è cambiato nel tempo, si sono fatti piccoli aggiustamenti, ma non si è cambiato il paradigma. E allora è necessario farlo. Ben venga l’assegno unico stabilito dalla riconfermata ministra Bonetti, ma non è sufficiente. Io insisto sempre sulla paritaria suddivisione del carico che si può ottenere soltanto andando a incidere sui CONGEDI parentali, che devono essere pari”. E sottolinea sui dati: “Ricordo che nel 2018, quando questa legislatura ebbe il suo inizio, si salutò con grande entusiasmo il fatto che per la prima volta il Parlamento vedeva un 34% di presenze femminili. Purtroppo non è sufficiente– avverte la senatrice pentastellata- e le donne trovano difficoltà anche a impegnarsi in politica, proprio perché i dati ci dicono che ancora il 74% del lavoro di cura ricade sulle spalle delle donne. Questo è inaccettabile ai nostri giorni, vanno fatti interventi strutturali”.

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