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Tg Politico Parlamentare, edizione del 9 marzo 2020

SALE LA RICHIESTA: ZONA ROSSA IN TUTTA ITALIA

Adesso serve una terapia d’urto per impedire l’ulteriore diffusione del contagio. Matteo Renzi e Matteo Salvini chiedono al governo di istituire la zona rossa nell’intero territorio nazionale. Il leghista idealmente raccoglie l’appello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “E’ la nostra ora piu’ buia. Ma insieme ce la faremo”, ha detto il premier. Intanto alla Camera e al Senato ci si prepara alla seduta di mercoledi’ sullo scostamento di bilancio. La Camera, per rispettare la regola del metro di distanza tra i deputati, si riunira’ a 350 membri rispetto ai 630 abituali, come vuole il cosiddetto lodo Fico.

SITUAZIONE ESPLOSIVA NELLE CARCERI

Si fa esplosiva la situazione nelle carceri, con sei morti al termine di scontri e proteste. E’ l’effetto del coronavirus in 27 istituti. Anche se non ci sono positivi, i manifestanti contestano le misure disposte dall’amministrazione penitenziaria per impedire il contagio e chiedono forme di indulto. Il caso piu’ difficile a Foggia, dove c’e’ stata la tentata evasione di oltre 50 persone. Mercoledì in parlamento il ministro della Giustizia terra’ un’informativa urgente. Il garante dei detenuti Mauro Palma chiede che siano garantiti i colloqui a distanza.

OCCUPAZIONE AI MASSIMI MA SEMPRE PIU’ POVERA

L’occupazione e’ ai massimi, ma rispetto alla situazione pre-crisi “permane la tendenza a una crescita occupazionale a bassa intensità lavorativa”. Il numero di persone che lavorano supera il 2008 ma “il numero di ore lavorate e’ sensibilmente inferiore”. E ora arriva il coronavirus con prevedibili effetti deprimenti sull’occupazione. A rilevarlo il Rapporto annuale del ministero del Lavoro, di Istat, Inps, Inail e Anpal sul mercato del lavoro 2019. La ricerca stima che in dieci siano calati di quasi il 10 per cento i lavoratori autonomi, che in Italia sono 5 milioni.

PANICO IN BORSA, ARRIVA ANCHE LA GUERRA DEL PETROLIO

Come se non bastasse il coronavirus, il petrolio ai minimi trascina giù tutte le borse le europee. Piazza Affari questa mattina ha faticato ad aprire perchè i titoli del listino Ftse Mib non scambiavano per eccesso di ribasso ed è arrivata a perdere l’11 per cento. E’ il calo peggiore dal 2016 dopo il referendum sulla Brexit. Lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi ha toccato i 230 punti base per poi attestarsi intorno a 210 punti. La tensione è sempre più alta anche nel dibattito politico con il centrodestra che chiede di vietare le vendite allo scoperto per fermare la speculazione. La Consob esclude la sospensione delle contrattazioni.

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9 Marzo 2020
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