Migranti, a Bologna 21 famiglie accolgono i rifugiati in casa

Nella città di Bologna si sono rese disponibili 60 famiglie: 33 hanno già fatto i corsi di formazione
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BOLOGNA – Sono 90 le famiglie che finora hanno chiesto di partecipare al progetto Vesta, ideato per l’accoglienza in casa dei rifugiati, iscrivendosi al portale attivo dallo scorso aprile. Su 90 candidature sono 60 quelle provenienti dall’area metropolitana di Bologna, dove il progetto è nato: di queste, 33 hanno già partecipato ai corsi di formazione e in 21 casi l’ospitalità è già in corso. L’iniziativa sta dando “un riscontro molto positivo”, sottolinea Federico Tsucalas, vicepresidente della cooperativa Camelot, che gestisce il progetto: che a Bologna 60 famiglie si siano rese disponibili “è un risultato straordinario, considerando che si tratta di un progetto avviato lo scorso aprile”.

Un modello che meriterebbe di essere “replicato a livello nazionale e, perchè no, anche europeo- aggiunge Tsucalas, che ieri ne ha parlato in Comune, durante una commissione consiliare- perchè si tratta di un’esperianza sicuramente molto avanzata“. Da parte dell’assessore al Welfare di Palazzo D’Accursio, Luca Rizzo Nervo, arriva la proposta alle commissioni di organizzare “un incontro con le famiglie che stanno portando avanti l’accoglienza per conoscere direttamente da loro, non per titoli di giornale e dai nostri racconti, la bellezza di questo progetto”. Su questo si registra subito la “massima disponibilità” di Roberta Li Calzi (Pd), presidente della commissione Parità. “Molto favorevole” anche Marco Lombardo (Pd): “La conoscenza della famiglia come pilastro fondamentale nei percorsi di accoglienza è un valore aggiunto da sviluppare, proprio per capire che l’accoglienza è una sfida e una sfida non sempre facile”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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