Consip, la procura di Roma rinnova la richiesta di archiviazione per Tiziano Renzi e Luca Lotti

Chiesta l'archiviazione anche per gli altri otto indagati nell'ambito dell'inchiesta Consip
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ROMA – La Procura di Roma ha rinnovato la richiesta di archiviazione per la posizione di Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo, indagato per traffico di influenze illecite nell’ambito dell’inchiesta sul caso Consip.

Stesso destino meritano, per la Procura, le posizioni di altre nove persone, tra le quali l’ex ministro dello Sport, Luca Lotti (per un episodio di rivelazione del segreto d’ufficio), il generale dell’Arma in Toscana, Emanuele Saltalamacchia (per un caso di rivelazione del segreto d’ufficio), l’uomo d’affari Carlo Russo (turbativa d’asta), l’imprenditore Alfredo Romeo e il suo ‘consigliere’, l’ex parlamentare del Pdl, Italo Bocchino (entrambi per corruzione e turbativa d’asta) e solo per turbativa d’asta l’allora ad di Grandi Stazioni, Silvio Gizzi, l’ex ad di Consip, Domenico Casalino, e il dirigente Francesco Licci.

Il pm Mario Palazzi ha rinnovato le sue conclusioni nel corso della Camera di consiglio fissata dal gip, Gaspare Sturzo, che lo scorso luglio non ha accolto le richieste di archiviazione presentate il 29 ottobre del 2018. Il giudice, prima di decidere, ha previsto altre due date, il 15 e il 22 novembre, per dare modo alle difese di esporre i loro interventi.

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