Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Roma, Casa delle donne sotto sfratto? Comune: “No, chiesto il pagamento di 833mila euro”

Il Comune di Roma avrebbe inviato un avviso di pagamento entro 30 giorni di un 'vecchio' debito di oltre 830 mila euro per l'affitto dei locali
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Nei fatti, uno sfratto. La forma, da parte del Comune di Roma, sarebbe quella dell’avviso di pagamento entro 30 giorni di un ‘vecchio’ debito di oltre 830 mila euro che la Casa internazionale delle donne non può onorare.

La realtà è che dopo avere ricevuto lunedì la raccomandata del Campidoglio, martedì nella riunione convocata urgentemente alla Casa delle donne si è parlato di “sfratto”, perché “la possibilità di saldare quanto richiesto non c’è” e “il successivo passo è quello dello sgombero dell’edificio”.

Interpellata adesso dall’agenzia Dire, “la Direzione della Casa internazionale delle donne non intende rilasciare dichiarazioni in questa fase interlocutoria“.

LA PRECISAZIONE DEL COMUNE: NESSUNO SFRATTO, PAGHINO MOROSITA’ ARRETRATA

“Sono pronta a incontrare le rappresentanti del Consorzio Casa Internazionale delle Donne. Mi preme precisare che non c’è alcuno sfratto in corso come qualcuno vuol far immaginare. Oggi il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha provveduto ad inviare loro una comunicazione contenente la rinnovata richiesta del pagamento della morosità accumulata, pari a 833.512,30 euro”. Lo dichiara l’assessora al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, Rosalba Castiglione.

“Tale debito- prosegue Castiglione – è stato contratto sulla base di un canone abbattuto del 90% rispetto al valore di mercato, in ragione della valenza sociale e culturale riconosciuta dall’Amministrazione capitolina al lavoro svolto dal Consorzio. Parliamo di uno spazio di 3.687,38 mq distribuito su cinque piani e 540 mq di superficie scoperta in Via della Lungara 19, in pieno centro a Roma in zona Trastevere”.

LEGGI ANCHE: Il Comune di Roma sfratta la ‘Casa delle donne’: a rischio 30 anni di attività sociale

Confidiamo che il debito contratto possa essere sanato- aggiunge l’assessore- e che, quindi, le attività possano continuare in coerenza con l’interesse dei cittadini e mai sulle loro spalle”.

“Rimaniamo francamente basiti di fronte alle dichiarazioni di alcuni esponenti politici che, evidentemente non conoscendo i fatti, si dichiarano contrari al legittimo sollecito di Roma Capitale”, conclude l’assessora.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»