“Renzi ‘mi copia’ gli slogan ma non chiedo diritti”. Da Bologna Merola scherza su copyright

Merola è convinto di aver suggerito "più di uno slogan" non solo a Renzi, ma anche a Pisapia
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BOLOGNA – Proprio nei giorni in cui la comunicazione di Matteo Renzi è finita in mezzo alle polemiche (per la frase sui migranti da aiutare “a casa loro”), Virginio Merola da Bologna rivendica di aver suggerito più di uno slogan tanto al segretario del Pd quanto a Giuliano Pisapia: “Ce ne sarebbe abbastanza per chiedere il riconoscimento dei diritti d’autore. Naturalmente mi asterrò: per l’unità della sinistra si fa questo e altro”, scrive il sindaco di Bologna (con una punta d’ironia) nella sua newsletter settimanale. “Noto con soddisfazione- sottolinea Merola- di avere portato un certo contributo al dibattito politico nazionale, almeno sul piano di alcuni concetti chiave”.

Per esempio, “Bologna cambia faccia” qualche anno fa era “lo slogan della mia campagna per le ormai lontanissime primarie del 2008”, ricorda il sindaco emiliano, aggiungendo che con Renzi è poi diventato “L’Italia cambia verso“. Inoltre, “al segretario del Pd deve anche essere piaciuta la parola ‘Avanti!‘ che ha caratterizzato la mia ultima campagna elettorale, vedo infatti- continua Merola- che l’ha fatta sua”. Allo stesso modo “vedo che il mio amico Pisapia ha battezzato il suo movimento ‘Insieme‘, proprio il titolo che Andrea De Maria e io- rimarca il sindaco- abbiamo dato al nostro libricino uscito lo scorso inverno per tracciare la rotta del campo democratico e progressista a cui anche Pisapia ha voluto ispirarsi”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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