VIDEO | I fisioterapisti consigliano gli esercizi fisici giusti per affrontare lo smart working

Il Gruppo Terapia Manuale (GTM) in seno all'Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) ha prodotto un opuscolo - Il dolore cervicale nell'era dello Smart Working - che può aiutare tutti a vivere meglio
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ROMA – Il lockdown ha costretto milioni di italiani a trascorrere ore ininterrotte davanti al computer a casa, sbrigando i lavori di ufficio o le lezioni scolastiche senza muoversi dalla scrivania o dal salotto. Il risultato è presto detto: dolori al collo, problematiche cervicali, indolenzimenti vari. Ed ecco che il Gruppo Terapia Manuale (GTM) in seno all’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) ha prodotto un opuscolo – Il dolore cervicale nell’era dello Smart Working (clicca qui) – che può aiutare tutti a vivere meglio in questo tempo di semi-clausura suggerendo una postura corretta ed indicando una serie di esercizi a portata di sedentarietà.

Perché questi esercizi per ‘sopravvivere in salute’ al tempo dello smartworking continuo? Risponde Filippo Maselli, presidente del Gruppo Terapia Manuale (GTM): “Abbiamo proposto una serie di indicazioni su come affrontare e superare il dolore cervicale di fronte al Personal computer per contrastare lo stile di vita che tutti stiamo sperimentando. Lo smart working in questa fase di emergenza sanitaria è diventato molto più frequente che nel passato: il nostro obiettivo primario come fisioterapisti è contrastare il mantenimento prolungato di posizioni incongrue per il sistema muscolo-scheletrico che comporterebbe eventuali stati dolorosi”.

Le tante ore di lavoro al Pc, con posture non sempre corrette, possono provocare l’insorgenza di sintomatologie dolorose come cefalea, dolori al collo, sensazione di bruciore alle braccia o alle spalle: condizioni che possono portare a difficoltà nello svolgere le attività quotidiane e lavorative. “Per questo- conclude Maselli- alcuni semplici esercizi permettono a tutti – senza differenza tra donne e uomini – di mantenersi in buona salute psico-fisica, prevenendo l’insorgenza di problematiche muscolo-scheletriche a carico della colonna vertebrale o degli arti inferiori”.

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8 Maggio 2020
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