8 Marzo, Raggi: “Le quote rosa sono una presa in giro”

ROMA - "La legislazione in Italia è
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print


ROMA – “La legislazione in Italia è assolutamente insufficiente. Le quote di genere sono una grandissima presa in giro. Se il parlamento vuole iniziare a fare qualcosa deve aiutare e supportare le famiglie e le donne per avere condizioni eque e paritarie fin dal principio, non solo quando si arriva a ruoli di vertice” nel lavoro. Lo dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine della cerimonia al Quirinale, a chi le chiede quali sono le ragioni del fatto che in politica non ci siano ancora abbastanza donne.

“C’è chi pensa- aggiunge Raggi- che le quote di genere siano necessarie e sufficienti per dare alle donne il giusto spazio nei ruoli di comando, non è assolutamente cosi’. E’ necessario invece partire dalle cose piu’ semplici. Come una legislazione che garantisca una scolarizzazione per tutti, efficace e competitiva. Servono condizioni di lavoro che non vedano penalizzate le donne nel momento in cui diventano madri. Nella realtà sappiamo che quando nascono i figli, le donne poi di solito rimangono a casa per accudirli. Servono finanziamenti agli asili nido, alle scuole. Le donne sono costrette a scegliere tra l’essere madri e l’essere lavoratrici. Ed è evidente quindi che non riescono ad accedere alle professioni piu’ elevate”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»