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Covid Puglia, a Gravina e Altamura contagi ancora alti. Lopalco: “Pronta ordinanza restrittiva”

"Il tampone prima del cenone? Posso essere negativo ed essere portatore del virus" avverte l'assessore alla sanità pugliese
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ROMA – “Chiederemo a Speranza nuove misure restrittive per alcune aree della Puglia. Con il passaggio da zona arancione a zona gialla si scatena un sentimento di liberi tutti. Ma non funziona così, siamo in piena seconda ondata. Alcuni sindaci ci parlano di gente che scende in strada a festeggiare come se avessimo vinto un campionato”. Così Pierluigi Lopalco, assessore alla sanità della regione Puglia, a The Breakfast Club su Radio Capital.

“Non è una buona idea questa distinzione delle regioni per colori. Fino a metà dicembre serve prudenza”. “Il tampone prima del cenone? Ma neanche per sogno. Non credo che il tampone serva a proteggere i nostri parenti, posso essere negativo ed essere portatore del virus. Capita molto spesso con il tampone antigenico che si può fare in farmacia. Un altro pericolo è il rientro in Puglia per le vacanze di Natale di trentamila persone. Chiederemo a chi rientra di segnalare il ritorno a casa per poter fare subito il tampone”. E sulla richiesta degli alunni di ritornare in aula Lopalco dice a Radio Capital: “Se chiedessimo ai ragazzi di tornare a scuola ma senza abbracci, uscite, sigarette tutti insieme, sarebbero pronti a tornare in aula comunque?”.

GRAVINA E ALTAMURA CON INDICI CONTAGIO ANCORA ALTI

È attesa per oggi la decisione del ministro per la Salute, Roberto Speranza, sulla richiesta fatta dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano relativa al permanere in zona arancione delle province di Foggia e Bat e dell’area della Murgia barese. In quest’ultima, come confermato dai sindaci di alcuni paesi, l’indice Rt è molto più alto rispetto alla media nazionale e il numero di contagi molto elevato. Tra i comuni più  colpiti ci sono Gravina in Puglia e Altamura. Il sindaco gravinese, Alessio Valente, in lacrime sui social chiede ai concittadini di fare attenzione. “È ancora il momento del sacrificio – dice piangendo – le restrizioni stanno funzionando perché l’indice si è abbassato, ma rimane doppio rispetto alla media regionale. Quindi dobbiamo continuare in questa direzione. Lo so è difficile per tutti però forse è meglio passare altri 15 giorni di sacrificio che avere ancora un numero alto di ospedalizzati o di morti”. “Gravina e Altamura hanno un indice di incidenza di contagio doppio rispetto alla media regionale. Per quanto riguarda il nostro comune – spiega Valente – abbiamo fatto dei passi in avanti: l’indice era del 3% circa è sceso a 2,34%. La Regione Puglia ci ha già comunicato che sta dialogando con il ministero per dare i dati di questa zona che sono molto allarmanti e molto probabilmente oggi conosceremo l’esito di questa istruttoria, dove non si esclude il ritorno alla zona arancione. E se tornano le chiusure sono previsti, automaticamente, dei ristori da parte dello Stato”.

Ieri a Gravina si sono registrati 102 nuovi casi di contagio. Situazione preoccupante anche ad Altamura. “Abbiamo avuto nella settimana tra il 16 e il 22 novembre un impatto del 3,35%, quindi 2,35% in più rispetto alla soglia di attenzione dell’Rt che è uno. Nella settimana tra il 23 e il 29 novembre è stato del 2,14%”, fa sapere in una diretta Facebook la sindaca altamurana, Rosa Meldoia. “C’é una leggera discesa ma questo ci crea comunque allarme, perché dobbiamo esautorare una serie di tamponi molecolari che è molto alta: quasi un altro migliaia di persone – evidenzia – Questo determina la necessità di continuare con le ordinanze. Entro oggi sapremo quali sono le indicazioni anche rispetto ai ristori che noi abbiamo chiesto per le attività particolarmente danneggiate da questo stop”.

Oggi pomeriggio, alle cinque, i sindaci dell’area murgiana si riuniranno per “decidere eventuali restrizioni che per la nostra città non significa tornare in arancione”, annuncia Fabrizio Baldassarre, primo cittadino di Santeramo in Colle rendendo noto che “da mercoledì saranno attive sia l’Usca sia una postazione drive throug, quest’ultima gestita da un medico del nostro paese”.

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