VIDEO| Appello di Zanotelli a de Magistris: “Sosteniamo il lavoro di Laura Marmorale”

Una lettera al primo cittadino di Napoli per scongiurare l'uscita dalla giunta dell'assessora con delega alla Coesione sociale
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

NAPOLI – “Caro sindaco de Magistris sosteniamo tutti il lavoro di Laura Marmorale“. Chiosa così una lunga lettera sottoscritta, tra gli altri, da Alex Zanotelli, Maurizio de Giovanni e Open arms. Con loro docenti universitari e diverse realtà della società civile e dell’associazionismo partenopeo per lanciare un appello al primo cittadino mentre si attendete l’ennesimo annunciato rimpasto in giunta che derterminerebbe l’uscita dalla rosa dell’assessora con delega alla Coesione sociale, Laura Marmorale.

Nello scritto si ripercorre la “fatica” del primo giorno nella città di Napoli “terra di contraddizioni e di conflitti annodati tra loro in una fitta matassa”. Eppure Napoli nell’ultimo anno si è distinta. “Ha scelto – si legge nella lettera – di restare umana. Si è dichiarata porto aperto, città aperta, comunità accogliente. Ha vissuto conflitti e contraddizioni per questo. Ha lanciato segnali, inscenato proteste e ha battezzato flotte. Ha presentato progetti e ha riannodato assieme i fili di una comunità dispersa. Un cammino – continua il testo – fatto di piccoli tasselli, che giorno dopo giorno hanno costruito un piccolo ponte dove passare. Un ponte di esperienze associative, di persone, di storie raccontate in modo diverso perché vissute in modo diverso. Un cammino – ancora la lettera – fatto di iniziative, presenze, progetti, risorse sperate e conquistate per migliorare lo spazio di convivenza e le singole vite che in questo spazio sono coinvolte. Una fatica enorme”.

Il cambiamento nell’Amministrazione “che doveva segnare un cambio di passo nella gestione delle criticità e delle mancanze della città” si è trasformato per i firmatari “in uno scontro di opportunismi basato su veti e vecchie logiche di potere. L’uscita dalla crisi sembra restare a metà strada tra un regolamento di conti e uno scambio di ostaggi. Restiamo Umani Ancora”. Le caselle istituzionali “non sono spazi auto consistenti; funzionano se hanno un volto, una prospettiva e sanno costruire pazientemente per un giusto tempo di azione. Gli interessi di gruppo, di bottega, di parte che spingono continuamente la roulette della politica cittadina, sacrificando ai giochi di potere la realizzazione delle cose e il conseguimento dei risultati, scavano un solco incolmabile con i cittadini”.

La lettera, le cui sottoscrizioni si assommano di continuo, porta la firma di: Adele Del Guercio, Università degli Studi di Napoli L’Orientale; Alex Zanotelli Padre Comboniano; Arci Mediterraneo; Associazione Artur; Associazione Eventi sociali; Associazione interculturale Grammelot; Associazione Bellarus; Associazione Chi rom e…chi no; Associazione dei Rifugiati di Napoli; Associazione dei Senegalesi di Napoli; Associazione I Ken; Associazione Interpreti/traduttori/mediatori; Associazione N:E.A.; Associazione PAN; Casba Società Cooperativa Sociale; Centro di elaborazione culturale MOMI; Chiesa Evangelica; Chikù Gastronomia Cultura Tempo Libero; CIDIS onlus; Comunità burkinabé di Napoli; Comunità cubana di Napoli; Comunità Somala in Italia; Cooperativa EDI onlus; Cooperativa Tobilì; Dafne Cooperativa Sociale; Demetra Cooperativa sociale; Dorothea Mueller Pastora Valdese; Gesco – gruppo di imprese sociali; Ivo Poggiani Presidente III Municipalità; La Kumpania Impresa Sociale; LESS Società Cooperativa Sociale; LTM Gruppo Laici Terzo Mondo; Maurizio de Giovanni, scrittore; Open Arms, ong; Partenhope Cooperativa Sociale; Pianoterra onlus; Prodos; Songtaba Adesib; Traparentesi onlus; Uniso onlus.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

7 Novembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»