Scuola, a Bologna i lavori sono ancora in corso. “Ma il 14 saremo pronti”

Gli interventi hanno riguardato 28 scuole e sono costati in tutto un milione di euro
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BOLOGNA – Non sono ancora terminati i lavori per adeguare le scuole elementari e medie di Bologna agli standard anti-covid. Alle Montalcini e alle Piaget, infatti, i cantieri sono ancora aperti. Ma il Comune garantisce che le nuove aule saranno pronte in tempo per l’avvio dell’anno scolastico, lunedì prossimo. Il punto è stato fatto questa mattina in commissione Bilancio di Palazzo D’Accursio dal dirigente dei servizi di manutenzione del Comune di Bologna, Simone Stella.

Sono 28 le scuole in cui ad agosto sono stati fatti i lavori per rimodulare gli spazi interni ed esterni, costruendo o abbattendo pareti per creare e allargare le aule, che in alcuni casi (come alle Longhena) sono stati ricavati anche utilizzando i refettori. “Il grosso dei lavori è finito venerdì– spiega Stella- e nel weekend abbiamo già iniziato le pulizie. Diciamo che nell’85% delle scuole si possono già riposizionare gli arredi”.

I lavori più complessi, afferma ancora l’ingegnere, hanno riguardato le Pepoli, dove sono state ingrandite le aule annettendo gli atelier esterni alle classi, e le Fortuzzi, dove sono stati “di fatto ricostruiti totalmente gli spazi” per creare sette nuove aule. Anche la palestra, in questo caso, è stata sacrificata per realizzare le classi. Per questo, il Comune ha aderito a un bando del ministero dell’Istruzione per avere una tensostruttura con cui coprire un campo da basket ai Giardini Margherita, per la durata di sei mesi, in modo da consentire agli alunni delle Fortuzzi di avere comunque uno spazio per l’attività fisica. Le palestre delle altre scuole, precisa Stella, hanno invece “lo stesso status quo di prima” e le associazioni sportive stanno iniziando in questi giorni a definire col Comune i protocolli di sicurezza per poterle utilizzare.

Realizzare gli interventi nelle scuole, sottolinea Stella, “è stata una lotta contro il tempo, anche trovare i materiali ad agosto non è stato facile”. Anche per questo, “ci sono ancora delle code”. Da ultimare sono i lavori alle Montalcini di via Lombardia e alle Piaget, dove “gli spazi erano molto limitati e sottodimensionati anche nel periodo pre-covid”, sottolinea l’ingegnere del Comune. Anche alle Montalcini è stato fatto “un intervento importante” e proprio questa mattina si stanno abbattendo gli ultimi muri per creare due nuove aule che saranno “pronte per il 14 settembre” e che saranno utilizzate per permettere la turnazione delle classi e non avere così problemi di didattica, spiega ancora il dirigente di Palazzo D’Accursio. Tutti i lavori, ci tiene a precisare Stella, “sono stati fatti con la massima condivisione” delle scuole.

Al momento, inoltre, non risultano ancora istituti che hanno chiesto di fare attività didattica negli spazi culturali della città, anche se “non è escluso possa accadere in corso d’anno. Lo valuteranno i dirigenti scolastici”.

Gli interventi sono costati in tutto un milione di euro, che si aggiungono ai quattro milioni stanziati per la manutenzione e ai quasi sette milioni di adeguamento al piano dei lavori pubblici per l’edilizia scolastica. “Sono oltre 10 milioni di euro- sottolinea l’assessore al Bilancio di Palazzo D’Accursio, Davide Conte- in un momento in cui si parla di problemi di bilancio e si dice che la scuola è stata lasciata indietro, il Comune di Bologna conferma la sua originalità nel panorama nazionale. E queste cifre dimostrano che per noi la scuola è una priorità”.

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7 Settembre 2020
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