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Giordania, nel parco Lampedusa un ulivo per la pace

Al confine con la Siria, dove l'Italia sostiene rifugiati e comunità
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SABHA  (Giordania) – La conferma dell’amicizia tra due Paesi che pur in circostanze differenti affrontano il fenomeno migratorio in tutta la sua gravità e, anche, un rinnovato impegno di solidarietà e accoglienza. E’ il messaggio che arriva dall’estremo nord della Giordania, al confine con la Siria, dove oggi è stato inaugurato un parco dedicato all’isola di Lampedusa.

La cerimonia si è tenuta nel Comune di Sabha e Al Dafyaneh, uno dei più colpiti dall’afflusso di profughi giunti dall’altro lato della frontiera a seguito dell’inizio del conflitto civile nel 2011.

“È l’ennesima dimostrazione dell’amore e dell’amicizia che esiste tra l’Italia e la Giordania” ha detto il sindaco, Sabha Bakeet.

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Deciso a sottolineare che l’allestimento del parco, in un’area finora inutilizzata, è solo uno degli interventi finanziati dal nostro Paese. “L’Italia ci sta sostenendo riabilitando scuole, istituendo centri ricreativi e portando avanti iniziative per la coesione sociale e il diritto alla salute”.

Il legame con le comunità locali è stato evidenziato anche dai responsabili dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), che da luglio solo nei Comuni dell’emergenza rifugiati dovrebbe investire ancora un milione e 125 mila euro.

“Sono felice di vedere qui tanti giovani” ha esordito il direttore, Laura Frigenti. “Saranno loro a portare avanti questa tradizione giordana di ospitalità e accoglienza, che si è rafforzata nelle difficoltà degli ultimi decenni e ancora in questo tempo difficile”.

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Il riferimento è a un conflitto siriano che, nonostante i tentativi per un cessate-il-fuoco rilanciati venerdì da Russia, Iran e Turchia, sembra restare lontano da una soluzione. Ecco allora, nel Parco, un germoglio d’ulivo segno di amicizia e speranza. E l’omaggio a Lampedusa, terra lontana ma vicina per un sentire comune.

“Giusi Nicolini all’accoglienza ha dedicato una vita” ha detto Frigenti del sindaco del Comune siciliano, insignito del premio Unesco per la pace, oggi sostenitore dell’iniziativa giordana. Lampedusa e Sabha avanti insieme, l’appello del direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo: “Tutti abbiamo bisogno degli altri e il Parco è un luogo perché la gente possa stare insieme”.

di Vincenzo Giardina, giornalista

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