Turismo. E’ boom dei treni storici, +60% dal 2014

Riuniti da oggi al 9 aprile nel Museo Ferroviario di Pietrarsa gli Stati Generali del Turismo
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ROMA – Boom di viaggi turistici in treno storico alla scoperta della bella provincia italiana. Locomotive a vapore, diesel ed elettriche, carrozze in legno dei primi del ‘900 e “Littorine” per condurre i viaggiatori sulle linee ferroviarie riaperte a scopi turistici che collegano borghi e paesi nascosti nel verde, spesso custodi di antichi monumenti, opere d’arte e vivaci tradizioni: un vero e proprio “museo dinamico” alla portata di tutti.

Nel 2015 la Fondazione ha organizzato 166 viaggi turistici (+60% rispetto al 2014) con 45mila viaggiatori in 13 regioni, dando un forte impulso a quel turismo sostenibile al centro della tre giorni organizzata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (che dal dicembre 2015 ha aderito alla stessa Fondazione Fs), che vedrà riuniti da oggi al 9 aprile nel Museo Ferroviario di Pietrarsa gli Stati Generali del Turismo. I lavori sono stati aperti dal ministro Dario Franceschini. A fare gli onori di casa l’amministratore delegato del Gruppo Fs Italiane Renato Mazzoncini. Le autorità sono arrivate al Museo Ferroviario di Pietrarsa con un treno storico degli anni ‘30 trainato da una locomotiva elettrica d’epoca E.626. Sotto la gestione della Fondazione Fs il Museo di Pietrarsa ha visto una vera e propria rinascita: il 2015 si è chiuso con un importante aumento di visitatori, registrando oltre 38mila presenze, segnando un aumento del 92% rispetto al 2014. Il Museo è oggetto di una importante opera di rilancio e di riqualificazione da parte della Fondazione che punta a farne un moderno e tecnologico polo culturale e congressuale, senza snaturare la vocazione primaria di Museo Nazionale Ferroviario. Pietrarsa è capace di ospitare eventi e manifestazioni con 4mila persone di cui solo 1000 all’interno del grande Padiglione delle locomotive a vapore.

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