La Toscana ferma le fughe nelle seconde case: “Sì solo a chi ha il medico di famiglia in regione”

Il governatore Giani interviene con un'ordinanza per frenare il trasferimento dalle zone rosse alle seconde case in Toscana
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FIRENZE – Giro di vite sulla mobilità inter-regionale in Toscana. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, firma un’ordinanza che consente l’accesso alle seconde cose per chi arriva da fuori solo a chi ha in Toscana il medico di famiglia o il pediatra.

In risposta alle sollecitazioni che arrivano da numerose amministrazioni locali, specialmente quelle della costa, il governatore mette un limite alla circolazione per aiutare a contenere l’emergenza Covid-19 e scongiurare, dunque, il sovraccarico del sistema sanitario a causa delle fughe dalle regioni individuate come zone arancioni o rosse. Nei confronti dei trasgressori è prevista una sanzione.

CONSENTITI RIENTRI PER MOTIVI DI LAVORO O SALUTE

Sono consentiti, comunque, i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute o di studio in coerenza con quanto sancito dal Dpcm del 3 novembre.

“Vogliamo regolare gli accessi alle seconde case- dichiara il presidente Giani- per frenare il trasferimento dalle zone rosse nella nostra regione. Consentire in un momento di emergenza sanitaria di farlo solo a chi ha qui il medico o il pediatra è un’esigenza naturale. Occorre responsabilità- conclude- e rispetto autentico dello spirito delle norme fissate dal governo”.

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