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Autostrada Mantova-Cremona, è scontro tra la ministra De Micheli e la Regione Lombardia

Dura risposta dell'assessore lombardo ai Trasporti Claudia Terzi alla ministra De Micheli: "Uscita avventata" | Di Lucio Valentini

Pubblicato:06-10-2020 17:57
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 20:00
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MILANO – L’autostrada Mantova-Cremona non è ancora un’opera cantierabile. “Spesso ci si confonde, parlando di opere ‘bloccate’ mentre ci si riferisce a opere mai del tutto approvate: come l’autostrada Mantova-Cremona”. Lo dice il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli durante il forum ‘Made in Italy’ promosso dal Sole 24 Ore.

“La Mantova-Cremona, una concessione autostradale di Regione Lombardia, ora avrà una revisione del piano economico finanziario“, continua De Micheli.

“Si tratta di un’opera che, pur essendo una concessione già data a una società terza, non è mai stata del tutto programmata. E quindi quel cantiere non c’è, perché manca ancora uno dei tre punti fondamentali: un’opera dev’essere decisa, progettata e finanziata”.


LOMBARDIA A DE MICHELI: SU MANTOVA-CREMONA USCITA AVVENTATA

Continua lo scontro tra Stato e Regione sulle opere stradali in Lombardia. “Il ministro De Micheli dovrebbe iniziare a risolvere i problemi che ha sul tavolo e che riguardano la nostra regione, invece di continuare a fare uscite poco avvedute sulla Lombardia” commenta alla ‘Dire’ l’assessore lombardo ai Trasporti Claudia Terzi, replicando al ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli che oggi ha parlato dell’autostrada Mantova-Cremona come di un’opera “mai approvata”. Tra i casi in sospeso, Terzi fa riferimento alla Tibre, “opera strettamente collegata alla Cremona-Mantova per il famoso tratto centrale in comune”.

Insomma, “prima di dare lezioni- afferma Terzi- il ministro faccia funzionare il suo ministero: per sopperire alle sue mancanze, la Regione Lombardia si è sostituita allo Stato finanziando la Variante di Goito, opera sempre legata al Tibre e tanto attesa dal territorio mantovano”.

Oltre al Tibre, la Regione Lombardia, stando a ciò che afferma Terzi, aspetta ancora che il ministero delle Infrastrutture “trasferisca ad Anas i soldi necessari a completare il passaggio delle strade provinciali allo Stato” e che “intervenga per rendere più efficiente la rete ferroviaria, cosa che- conclude l’assessore- aspettiamo da tempo”.

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