Save the Children lancia l’allarme: bambini migranti in Grecia a rischio violenze e abusi

bambini migranti
Save the Children lancia l'allarme sulle durissime condizioni
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

bambini migrantiSave the Children lancia l’allarme sulle durissime condizioni che attendono i minori in arrivo tramite i  barconi dei disperati sulle isole dell’arcipelago greco, in fuga da fame e guerre

Sulle isole del Dodecaneso, sarebbero 1000 le persone che sbarcano ogni giorno., e nel solo mese di giugno i minori sono stati 4.270. Per la maggior parte provenienti da Siria, Afghanistan e Iraq, i bambini, che non sempre giungono accompagnati dai loro familiari, sono per l’associazione “ad alto rischio di sfruttamento, abuso e malattie, anche mortali”, a causa del collasso del servizio di accoglienza determinato dalla crisi economica che grava da mesi sullo Stato ellenico.

“La fornitura di cibo, acqua, medicine e di un posto sicuro dove dormire è molto al di sotto delle necessità dei migranti”, fa sapere StC in un rapporto appena diffuso, aggiungendo che dei 9 centri di accoglienza ufficialmente riconosciuti soltanto uno è in funzione. Pertanto, gli altri centri, sprovvisti dei servizi essenziali, “assomigliano più a centri di detenzione, dal momento che bambini e adulti non possono uscire”. I minori costretti a stare in questi edifici sovraffollati, o che dormono all’esterno per strada, “sono a rischio di tratta, sfruttamento sessuale e abusi”, al punto che alcuni operatori StC hanno raccolto testimonianze di bambini che avrebbero raccontato loro “di non aver mangiato per giorni e di aver paura a dormire fuori o andare in bagno durante la notte per il rischio di abusi”. Ma anche i neonati risentono delle terribili condizioni in cui vivono: “sono a rischio di malattie diarroiche, gravi scottature colpi di calore e disidratazione, che possono rivelarsi fatali”.

A destare le maggiori preoccupazioni è l’isola di Lesbo, che per la sua particolare posizione è la principale meta di attracco. Sono stati 25mila i migranti giunti qui dall’inizio del 2015, e 5mila quelli attualmente presenti.

Infine, l’associazione per i diritti dei minori prevede che in Grecia entro la fine dell’anno le persone migranti raggiungeranno le 200mila unità, perciò sollecita un intervento decisivo dell’Unione europea nell’affrontare questa emergenza: “Chiediamo all’Ue di aumentare il numero di migranti che possono essere trasferiti dall’Italia e dalla Grecia in altri paesi dell’unione e di porre in essere un sistema permanente per affrontare le emergenze future”, ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale StC.

Di Redazione

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»