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Il ‘Grande Fratello’ contro i roghi nel Parco del Pollino

ROMA - Quaranta basi di avvistamento con telecamere che riversano 24 ore su 24 il contenuto delle immagini
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ROMA – Quaranta basi di avvistamento con telecamere che riversano 24 ore su 24 il contenuto delle immagini in real video alla centrale operativa collegata con gli uffici del Parco e con il Corpo forestale dello Stato.

parco del pollino

Il progetto, avviato dal Parco in collaborazione con Telecom, prevede telecamere posizionate nei punti nevralgici, tenuti segreti, che coprono circa trenta chilometri di superficie dell’area protetta. Occhi elettronici capaci di individuare le fonti di calore ma anche di distinguerle dai falsi allarmi. Una tecnica che permetterà, secondo i responsabili, di localizzare gli incendi con una precisione del 90 per cento e che farà del progetto lucano-calabrese un case history presentato alla vetrina di Expo 2015 in corso a Milano.

In caso di allarme, grazie ai sistemi Gps e Gis, sarà possibile localizzare il punto preciso dove è scoppiato l’incendio e nell’eventualità far intervenire le squadre di terra. Inoltre, tramite un’apparecchiatura barometrica, la rete di telerilevamento sarà in grado di indicare presumibilmente anche l’evoluzione e la diffusione del rogo. Tutto ciò ridurrà di oltre il 40 per cento i tempi di intervento.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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