Fca, operaio licenziato minaccia il suicidio davanti casa di Di Maio

Si è cosparso di benzina davanti all'abitazione del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, come segno di protesta per la sentenza della Cassazione che ha dichiarato legittimo il licenziamento di 5 operai della Fiat di Pomigliano d'Arco.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

NAPOLI – Si è cosparso di benzina davanti all’abitazione del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, come segno di protesta per la sentenza della Cassazione che ha dichiarato legittimo il licenziamento di 5 operai della Fiat di Pomigliano d’Arco.

Mimmo Mignano, uno dei metalmeccanici licenziato nel 2014 dopo aver inscenato un finto suicidio dell’ad, Sergio Marchionne, nel pomeriggio si era incatenato davanti a un palo a ridosso dell’abitazione del capo politico del Movimento 5 Stelle prima di minacciare di darsi fuoco.

Tutto questo accade a poche ore dalla visita di Di Maio nello stabilimento Fca, in programma domani mattina alle 7. La Cassazione ha deciso oggi che le 5 tute blu, Antonio Montella, Mimmo Mignano, Marco Cusano, Massimo Napolitano, Roberto Fabbricatore, hanno “travalicato i limiti della dialettica sindacale” inscenando la morte dell’amministratore delegato Marchionne. Una precedente sentenza del tribunale di Napoli, a loro favorevole, aveva permesso il reintegro dei metalmeccanici.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»