Piersanti Mattarella, il ricordo della politica a 40 anni dall’omicidio

Maria Falcone: "Ancora troppi interrogativi sulla sua morte"
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PALERMO – Sarà ricordato con una seduta solenne dell’Assemblea regionale siciliana, tenuta alla presenza del capo dello Stato, il quarantesimo anniversario dell’omicidio di Piersanti Mattarella.

Governatore della Sicilia dal 1978 al 1980, Mattarella fu assassinato da Cosa Nostra per il suo forte impegno nel contrasto alla Mafia siciliana.

MARIA FALCONE: ESEMPIO IMPEGNO POLITICO, TROPPI INTERROGATIVI SULLA SUA MORTE

“Piersanti Mattarella pago’ con la vita la sua battaglia contro l’illegalita’ e la criminalita’. Per questo, per noi tutti, a dispetto del tempo trascorso, resta un esempio attuale di impegno politico”. Lo ha detto Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato ucciso nella strage di Capaci, in occasione del 40esimo anniversario dell’omicidio del presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella.

Mattarella porto’ avanti la sua azione di rinnovamento della politica pur essendo consapevole dei rischi che correva- ha aggiunto- Il suo assassinio segno’ il momento piu’ drammatico di una stagione in cui la mafia dichiaro’ guerra alla nostra democrazia e alle istituzioni repubblicane”.

“Un attacco che, per ferocia e pericolosita’, sarebbe stato eguagliato solo dalle stragi degli anni Novanta- ha continuato Falcone- Due fasi tragiche della storia recente della Sicilia, che hanno segnato il tentativo di Cosa nostra di fermare col sangue l’azione di chi nella politica, nelle istituzioni, nella magistratura e nella societa’ civile, aveva provato a spezzare collusioni e complicita’ e fermare lo strapotere mafioso”.

“Nonostante siano passati 40 anni, restano pero’ molti, troppi interrogativi su mandanti ed esecutori di quel vile agguato – ha concluso Falcone -. Il Paese aspetta ancora risposte su un episodio che presenta ombre inquietanti. Arrivare alla verita’ e’ il solo modo di onorare la memoria dei nostri caduti”.

MICCICHÈ: DA PIERSANTI MATTARELLA FORTE TENSIONE ETICA

Secondo il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’, la “profonda formazione religiosa, convalidata da una pratica personale continua”, alimentarono in Piersanti Mattarella “una fortissima tensione etica”. Micciche’, che ha aperto la seduta solenne del Parlamento regionale in ricordo del presidente della Regione Siciliana ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980, ha parlato di “una morale esigente” di Mattarella “verso se stesso e verso gli altri, alieno – ha aggiunto – da quelle tacite acquiescenze che costituivano tanta parte della prassi politico-amministrativa in Sicilia ed in altre regioni italiane”.

FICO: PIERSANTI MATTARELLA FU POLITICO ONESTO E RIGOROSO

“Il 6 gennaio 1980 la mafia uccideva Piersanti Mattarella a Palermo. Politico onesto e rigoroso, servitore dello Stato, esempio di riscatto per le giovani generazioni e per tutti coloro che hanno contribuito e continuano a contribuire con determinazione alla lotta alla mafia”. Cosi’, su Twitter, il presidente della Camera, Roberto Fico.

CASELLATI: PIERSANTI MATTARELLA RESTA ESEMPIO DI UOMO STATO

“A 40 anni di distanza dalla sua barbara uccisione per mano mafiosa, Piersanti Mattarella resta un esempio di come un uomo dello Stato puo’ e deve interpretare il suo ruolo e la sua funzione. Per tutti gli italiani e’ un dovere ricordare il suo sacrificio di amministratore pubblico che pago’ con la vita la sua battaglia per la legalita’ e l’intransigenza della sua politica riformatrice”. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati ricordando la figura del Presidente della Regione Sicilia assassinato a Palermo il 6 gennaio del 1980.

Il Presidente del Senato ha aggiunto: “Mafia e corruzione, in Italia, restano due piaghe che occorre debellare ed estirpare in ogni loro forma e articolazione, attraverso l’impegno di tutti: istituzioni, politica e cittadini”.

“A tutt’oggi, sull’omicidio Mattarella conosciamo solo una parte della verita’: per le Istituzioni e’ compito prioritario portare fino in fondo la ricerca delle responsabilita’, per onorare la sua memoria e restituire giustizia ai familiari ai quali va tutta la mia vicinanza” ha concluso.

PROVENZANO: TENNE ALTA DIGNITÀ POLITICA, NON DIMENTICARLO

“A 40 anni di distanza dalla morte di Piersanti Mattarella emerge sempre di piu’ la levatura nazionale della sua figura. Un uomo che ha tenuto alta la dignita’ della politica e delle istituzioni, oltre che il nome della Sicilia e di Palermo, nella sua battaglia per lo sviluppo e contro la mafia”. Lo ha detto il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, a Palermo, a margine della commemorazione del presidente della Regione Siciliana ucciso il 6 gennaio del 1980.

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6 Gennaio 2020
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