Renzi? “Prepara la battaglia: con lui 13 milioni voti”

Lo spiega un dirigente della cerchia renziana al cronista della DIRE
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

renzi2ROMA – “Resta in campo e darà battaglia. Di fatto questo referendum si è trasformato in una vera e propria elezione politica e nessuno, da solo, ha preso 13 milioni di voti come Matteo Renzi“, spiega un dirigente della cerchia renziana al cronista della DIRE.

“La direzione verrà spostata e questi giorni serviranno a valutare due percorsi dopo l’incontro con il Presidente Mattarella: da una parte approvare la legge di stabilità poi cercare la persona da incaricare e il percorso da seguire; l’altra nel Pd, con la decisione sul prossimo congresso e l’indicazione del candidato a segretario. Che resta Renzi, visto che nessuno ha la sua forza, forza che gli deriva dai 13 milioni di voti presi”.

Per l’incarico a presidente del Consiglio si parla di Grasso, Padoan… “E’ prematuro- risponde il dirigente del Pd- il nome va deciso sicuramente dal Capo dello Stato di concerto con il segretario del Pd, visto che i Dem dovranno sostenere il governo, non è pensabile indicare qualcuno di sgradito a Renzi…“, sottolinea.

Per quanto riguarda gli ‘alleati interni’ Franceschini, Orlando, Martina? “Nessuno di loro ha una nave attrezzata a sostenere la tempesta che tra poco si scatenerà. Sarà mare grosso, molto grosso, e nessuno di loro ha la forza per attraversarlo… Quindi resteranno al loro posto”.

Romano Prodi? “Candidatura inesistente- risponde il dirigente del Pd- e poi te lo vedi lui a farsi sostenere da D’Alema? Non sarà disponibile”.

Per quanto riguarda il prossimo congresso? “Davanti ci sono alcune scadenze internazionali da rispettare, il G7 e il vertice Nato… si potrebbe farlo a Maggio e poi votare a Giugno (insieme alle regionali in Sicilia, ndr) ma…”. Ma? “Va considerato che i parlamentari non sono proprio favorevoli ad interrompere la legislatura, vogliono tirarla fino alla fine e la conferma è arrivata anche dal Referendum. Quindi più probabile che alla fine il congresso del Pd si terrà a Novembre 2017. Poi il nuovo segretario, Matteo Renzi, avrà sei mesi per affrontare la campagna elettorale” taglia corto il dirigente del Pd.

LEGGI ANCHE

Referendum costituzionale, vince il no

Matteo Renzi annuncia le dimissioni: “L’esperienza del mio governo finisce qui”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»