Camion nella folla a Bologna, il Comune contro la Questura: “Inconcepibile”. Loro: “Noi tempestivi”

E' successa "una cosa grave" che ora "dovrà essere chiarita", afferma l'assessore Riccardo Malagoli
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bologna_piazza_maggiore_crescentoneBOLOGNA – Dopo essere stata chiamata in causa dall’assessore comunale alla Sicurezza Riccardo Malagoli, che ha parlato di episodio “inconcepibile”, pretendendo una spiegazione, la Questura di Bologna dà la sua versione di quanto accaduto ieri sera in piazza Maggiore, attraversata da un camion nel bel mezzo di un concerto organizzato in occasione della festa patronale di San Petronio. Dopo aver precisato che “il conducente del mezzo stava tentando di raggiungere piazza Nettuno per consegna-ritiro merci a palazzo re Enzo, utilizzando il percorso di Piazza Galvani e via dell’Archiginnasio”, la Questura spiega che “il personale di servizio, resosi subito conto della svolta del camion, è intervenuto per bloccare ed identificare il conducente“, e vista “la pericolosità di un’eventuale manovra di retromarcia, ha ritenuto opportuno creare un corridoio per consentire il veloce attraversamento della piazza”.

CAMION, COMUNE: INCONCEPIBILE, QUESTURA SPIEGHI

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L’assessore Malagoli con il sindaco Merola

Ieri sera in piazza Maggiore è successo qualcosa di “inconcepibile” e su questo dovrà dare le dovute spiegazioni chi aveva la responsabilità di gestire la zona, cioè la Questura. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Riccardo Malagoli, interviene così sul caso del camion che durante il concerto dei nomadi si è ritrovato a passare in mezzo alla piazza piena di persone. In base alla ricostruzione fatta dal Comune, “l’autista era autorizzato ad entrare da via Ugo Bassi per fermarsi al fianco di Palazzo Re Enzo”, dove si è svolto ieri sera il Festival del tortellino, ma “non si capisce perchè non abbia aderito a questa prescrizione che noi avevamo dato”, spiega Malagoli, intervistato da Radio Bruno. “Credo che sia una cosa inconcepibile”, afferma l’assessore, ricordando che “la piazza era presidiata dalle forze dell’ordine” in quanto, da tempo, la zona di San Petronio è considerata un “obiettivo sensibile” sul fronte del terrorismo.

La gestione della piazza in questi casi è in capo ad un funzionario della Questura– continua Malagoli- che di fatto comanda tutti coloro che sono in piazza, compresi i nostri vigili urbani, che non è che non ci fossero, ma erano stati collocati dal funzionario in un’altra zona della piazza”. Di certo c’è stata una “leggerezza ingiustificabile– aggiunge Malagoli- e una sottovalutazione da parte dell’autista di un rischio vero che ha corso anche lui, perchè entrare in piazza, salire sul Crescentone con migliaia di persone e sperare di non mettere sotto nessuno è un’incoscienza”. Eppure, c’è stata “una sorta di combinato disposto che ha permesso che succedesse”, segnala l’assessore: “Credo che debba esserci spiegato perchè, anche a noi e non solo ai cittadini”. Da parte della Questura? “Certo, abbiamo già interloquito con la Questura e ci hanno detto che diranno qualcosa in giornata”, afferma Malagoli.

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Il questore Ignazio Coccia

“Sono cose che non devono succedere, quello è un punto sensibile rispetto a possibili attacchi terroristici– ribadisce Malagoli- e non capisco come possa essere successa, dopo Nizza, una cosa del genere”. Anche se fosse “solo passata la macchina di uno straniero, che non sapeva dove si trovava e che casomai il navigatore l’aveva portato lì- mette in chiaro Malagoli- doveva essere fermato”. Intanto, di certo c’è che quanto accaduto “ci fa fare tantissimi passi indietro rispetto allo sforzo che stiamo facendo congiuntamente per assicurare che la città è controllata. Ripeto- manda a dire l’assessore- ci sono chiaramente responsabilità da parte dell’autista e di chi gestiva la piazza e queste responsabilità dovranno essere chiarite”. Questo non vuol essere uno “scaricabarile”, aggiunge l’assessore, ricordando che “stiamo collaborando tantissimo con la Questura e la Prefettura nei tavoli per l’ordine pubblico, abbiamo voglia e tanta volontà di collaborare”, anche se ovviamente “possiamo migliorare”. Però, detto questo, “è una questione di responsabilità, se uno- scandisce l’assessore- ha la responsabilità della gestione della piazza, non può essere che la responsabilità è di qualcun altro”.

E’ successa “una cosa grave” che ora “dovrà essere chiarita“, ripete Malagoli. Il Comune sta facendo la propria parte per garantire un “lavoro congiunto” con le forze dell’ordine, però “è chiaro che se i vigili presenti in piazza- continua Malagoli- erano destinati a piazza IV Novembre o in via Rizzoli, non possiamo pensare che potessero essere in due punti contemporaneamente”. Questo “vuol dire che era stato previsto che quella zona di accesso alla piazza venisse monitorata da altri”, afferma l’assessore: “Spiegare perchè non è successo credo sia una cosa dovuta”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

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