Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Vaccini, Rusconi (Anp Lazio): “I bambini con solo l’autocertificazione non possono essere ammessi a scuola”

ROMA - "Se io fossi preside di una scuola con il nido, non farei entrare un bambino con la sola
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Se io fossi preside di una scuola con il nido, non farei entrare un bambino con la sola autocertificazione, perché significherebbe mettere a repentaglio la sanità dei bambini immunodepressi, che sono 10mila in tutta Italia. L’Anp Lazio sottolinea che non c’è una posizione univoca dei presidi romani a favore dell’autocertificazione. La situazione è in movimento, l’impianto normativo prima era complesso, ora è complesso e confuso. Il governo sta pensando ad una modifica al Milleproroghe tornando all’obbligo di presentazione del certificato vaccinale. Avremmo desiderato da parte del governo un atteggiamento più organizzato e meno improntato a questioni di carattere politico-partitico che non ci riguardano”. A dirlo all’agenzia Dire è Mario Rusconi, che esprime con chiarezza la posizione dell’Anp Lazio da lui presieduta sulla circolare Grillo-Bussetti: i bambini con la sola autocertificazione non possono essere ammessi a scuola.

“C’è una situazione di estrema confusione, vogliamo un chiarimento ben preciso da parte del governo– continua Rusconi- L’autocertificazione in materia sanitaria è vietata dalla legge a meno che esista un’altra legge che lo consenta, e non è questo il caso perché una circolare non è una legge. Questa situazione mette in grave imbarazzo i dirigenti scolastici perché qualsiasi decisione prendano rischiano di essere incriminati”.

“Se un preside accetta un’autocertificazione che poi si scoprirà esser falsa e un bambino immunodepresso nel frattempo prende una malattia, quel preside potrà finire sotto processo– ragiona Rusconi- Così come se un preside decide di non accettare un bambino i cui genitori non abbiano presentato il certificato, quel preside rischia di essere denunciato. È una situazione da Asino di Buridano, che aveva due mucchi di fieno perfettamente uguali e non sapeva da quale iniziare”.

In questa vigilia di apertura del nuovo anno scolastico sono duri gli accenti di Rusconi, che sottolinea: “La circolare Grillo-Bussetti non ha convinto molti nostri colleghi, che in molte zone d’Italia continuano a chiedere i certificati. Il preside che applica la legge Lorenzin, più importante della circolare, non è una persona senza umanità, ma un dirigente che rispetta le norme. La circolare non basta e non protegge un preside da un’eventuale denuncia“.

E sulla responsabilità dei controlli, Rusconi aggiunge: “Se non viene chiarito con una norma ben precisa chi deve verificare le autocertificazioni, la verifica tocca al preside, il che è una follia. Le scuole a inizio anno scolastico devono verificare le classi, lo stato dell’edilizia e molte altre questioni. Se si fanno controlli a campione e sfugge un’autocertificazione falsa e da quel documento deriva qualche problema a carico di un bambino immunodepresso, non frega nulla al giudice che il controllo è stato fatto a campione- aggiunge- Il giudice dirà che era obbligo del dirigente scolastico controllare la documentazione”.

La circolare non cambia nessuna legge, andare a dire ad un pm che si è agito sulla base della circolare è un’aggravante- insiste il presidente dell’Anp Lazio- Evidentemente il cuore del ministero della Salute batte più per i no vax che per i bambini immunodepressi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»