Parkour, skate, capoeira & company: per due giorni Bologna patria degli sport estremi

Quella di quest'anno è la quarta edizione del festival Prototype: le esibizioni si terranno a Oz di via Stalingrado
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BOLOGNA – Gli sport da ‘funamboli‘ invadono a Bologna: domani e domenica spazio al festival Prototype a Oz. Cos’è? “Non è facile dare una definizione. Siamo un festival di sport e cultura. Siamo tante nicchie che si sono unite e hanno formato un gruppo enorme”, spiega Calogero ‘Lillo’ Passerello, presidente dell’associazione Eden che insieme ad Aics gestisce “Oz”, l’ex fabbrica di via Stalingrado ora divenuta palestra, dove per tutto l’anno si va a scuola di sport nuovi, talvolta estremi, e dove il prossimo weekend sbarca un festival unico nel suo genere: il Prototype, appunto. Oltre ad assistere alle esibizioni dei migliori atleti al mondo nella disciplina del parkour, i curiosi potranno partecipare a workshop e contest di 17 discipline diverse, tra cui parkour, skateboarding, climbing, krav maga e capoeira, solo per citarne alcune, guidati da maestri esperti e nel rispetto delle norme di sicurezza.

“Siamo alla quarta edizione. Il festival è aperto a chiunque. Nella prima c’erano solo atleti professionisti, i migliori al mondo. Poi abbiamo cominciato a coinvolgere i nostri ragazzi. Lavoriamo sodo tutto l’anno e cresciamo giovani atleti, poi arriviamo al Prototype e mostriamo ciò che abbiamo fatto”, continua ‘Lillo’. Ce n’è per tutti i gusti. Prototype vedrà anche esibizioni e workshop di bike, tessuti aerei, trapezio, cerchio, slackline (si cammina su un nastro-cinghia sospeso in aria su cui più bravi sono capaci di evoluzioni acrobatiche), pattinaggio in linea, pilates, aikido, oltre a breakdance, live painting ed esibizioni di droni. Chi si sentisse un po’ meno atletico e un po’ più ‘nerd’, può ripiegare in una visita al museo del Flipper (unico in Italia, con pezzi funzionanti rarissimi, su cui si può anche giocare), riscoprire vecchi videogame o visitare il mercatino anni ’90.

Questo è il tempio degli sport urbani e non solo per Bologna– ha detto Serafino D’Onofrio, presidente Aics Bologna, durante la presentazione- nonostante si pratichino sport estremi non c’è mai stato un problema; i ragazzi che saltano sono tutti assicurati. É un posto coinvolgente, invece di andare in giro in tanti scelgono di stare qui”. Il Prototype Festival è il fiore all’occhiello di Oz, un regalo per gli amanti degli sport estremi e per chi di questi sport non conosce nulla, e vuole avvicinarsi con curiosità. Ma oltre a essere per due giorni un teatro ricco di spettacoli, Oz rappresenta, per tutto l’anno, un rifugio per tanti ragazzi, come racconta Simone Borsari, presidente del quartiere San Domenico-San Vitale: “Oz collabora con i servizi sociali del quartiere, che segnalano ragazzi problematici per i quali vengono poi predisposti progetti educativi e sportivi specifici. Questo è uno spazio da cui partono messaggi importanti: gli sport più affascinanti ma rischiosi vengono svolti in modo serio e responsabile. Si mettono in pratica insegnamenti che valgono per tutta la vita: essere coscienti dei propri limiti, ma allo stesso tempo lavorare in modo serio per provare a superarli”. Borsari sottolinea ancora: “Questo spazio è una scommessa che stiamo vincendo. Il festival è anche un’occasione utile per conoscere cosa si fa in questi spazi, e scoprire un luogo che è patrimonio della città”. Tra i tanti artisti in arrivo: Daniel Ilabaca, fenomeno mondiale di parkour e i Motus Project, un gruppo di ragazzi inglesi, tra i 15 e i 17 anni, anche loro funamboli nel parkour. Il biglietto da visitatore (cinque euro) dà accesso all’Eden park come spettatore o fotografo-videomaker, e il diritto di partecipare a qualsiasi workshop. Al prototype non mancherà anche la live music: sabato sera alle 21.

di Michele Bonucci

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