Esteri. R. D. Congo, candidato a presidenza accusato di reclutare milizie

Secondo fonti di stampa continentale Alexis Thambwe Mwamba, ministro della
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bambini soldatoSecondo fonti di stampa continentale Alexis Thambwe Mwamba, ministro della Giustizia congolese, ieri ha annunciato l’avvio di un’inchiesta contro Moise Katumbi, il candidato favorito per le prossime elezioni presidenziali di novembre. L’accusa e’ di essere a capo di un gruppo di mercenari armati – installato nella regione meridionale del Katanga – che lui stesso recruterebbe dall’estero.
Katumbi ha respinto tutte le accuse, definendole “bugie grottesche”, tuttavia ieri davanti alle telecamere Mwamba ha assicurato che gli inquirenti sono gia’ in possesso “di prove documentali” che dimostrano che “molti ex militari americani che attualmente si trovano nel Katanga sono al servizio di Katumbi”.
Inoltre, esisterebbe una rete con base in Virginia, negli Stati Uniti, da cui questi combattenti verrebero scelti e mandati in Congo. Si tratta di personale specializzato, “in grado di usare le armi e di ricoprire il ruolo di agenti della sicurezza o guardie del corpo”. Poi Mwamba ha dato i nomi di sette ex militari americani e almeno altri due sudafricani, che avrebbero soggiornato in una casa intestata al candidato dell’opposizione. Infine, ha spiegato che in Katanga di recente sarebbero entrati 658 americani.
Questo collima con quanto affermato negli ultimi tempi dai media locali: Katumbi sarebbe a capo di una milizia che detiene il controllo del sud del Paese.
“Cercano soltanto di danneggiarmi”, si e’ difeso Katumbi, aggiungendo che “mai e poi mai imbraccero’ le armi per prendere il potere”. La lotta per arrivare alla poltrona presidenziale, a suo avviso, “e’ democratica e pacifica, nel rispetto della Costituzione e dell’alternanza dei poteri”. A settembre scorso grande scalpore aveva destato la notizia che Katumbi, membro del Pprd, il partito dell’attuale Presidente Joseph Kabila, era passato all’opposizione per denunciare il fatto che secondo lui, il Pprd agisce in aperta violazione della Costituzione.

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