Gomorra? “Le mafie non sono solo omicidi e estorsioni: oggi il cuore è nell’imprenditoria”

A mettere in guardia contro una visione limitata dei fenomeni mafiosi è stato Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e di Catanzaro
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BOLOGNA  – Le rappresentazioni delle mafie offerte da serie tv come ‘Gomorra‘ “sono del tutto parziali: la camorra non è più solo omicidi, estorsioni e traffici illeciti, ma si rivolge a nuovi attori sociali”. In sostanza, oggi “la criminalità organizzata si fa imprenditoria, ed è in questo contesto che i giovani si trovano a contatto con la realtà mafiosa”.

A mettere in guardia contro una visione limitata dei fenomeni mafiosi è stato, nel corso del convegno ‘Come le mafie persuadono i giovani’, Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli e di Catanzaro.

Al convegno era presente anche un altro magistrato, il procuratore capo di Milano, ed ex specialista in reati finanziari del pool di Mani pulite, Francesco Greco, secondo cui “il contrasto alle mafie deve essere contrasto alla criminalità economica“. Infatti, spiega Greco, “oggi sono spesso gli imprenditori locali a cercare la mafia per questioni di smaltimento dei rifiuti o disinquinamento ambientale, ed esiste una criminalità degli affari che sta impoverendo le nuove generazioni senza che loro se ne rendano conto“.

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