Digitale, ecco Roma Data Platform: un ‘cruscotto di controllo’ per rendere la città più smart

La nuova piattaforma digitale ideata da Roma Capitale è realizzata con TIM e il supporto di PwC Public Sector, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – Un ‘cruscotto di controllo’ della città unico in Italia, perché di alto livello tecnologico e di sicurezza. E’ Roma Data Platform, la nuova piattaforma digitale ideata da Roma Capitale, realizzata con TIM e il supporto di PwC Public Sector, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma, per integrare in un unico sistema informazioni provenienti da diverse fonti, allo scopo di supportare istituzioni pubbliche e privati nelle scelte strategiche di investimento e sviluppo e migliorare i processi decisionali. L’innovazione, che avvicina sempre di più la Capitale all’obiettivo di diventare una smart city, è stata presentata dall’assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro, Carlo Cafarotti, insieme all’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, al presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, al direttore del dipartimento Trasformazione Digitale di Roma Capitale, Raffaele Gareri, a Maurizio Ristori, Client Lead, responsabile pubblica amministrazione Locale, PwC Public Sector, e a Claudio Pellegrini, direttore Public Sector Tim.

In questa piattaforma confluiscono informazioni molto diverse tra loro: dal numero delle persone presenti in città, alla consistenza delle attività economiche, dai passaggi dei mezzi pubblici, al controllo del flusso turistico, fino alle previsioni meteo e alla situazione dei parcheggi in tempo reale, elaborati in forma di KPI (KeyPerformance Indicator). In questa prima fase sono stati analizzati gli ambiti tematici della viabilità/mobilità, del turismo, delle imprese, dell’occupazione e del posizionamento geografico. La piattaforma raccoglierà, analizzerà e interpreterà big data interoperabili, restituendo una lettura integrata e completa. 

“L’approccio ‘data driven’, ossia basato sulla disponibilità di una larga mole di dati e sulle relative analisi- ha detto Cafarotti- è il metodo più moderno per prendere decisioni e indirizzare le strategie di crescita economica del territorio capitolino. La piattaforma realizzata permetterà di migliorare i servizi esistenti e di individuare nuove progettualità in funzione del mutamento delle esigenze dei cittadini, oltre che di indirizzare le scelte di investimento da parte di soggetti nazionali e internazionali. Questo progetto innovativo perché rappresenta uno strumento all’avanguardia, che permetterà nuove tipologie di indagine e di applicazioni, portando una evoluzione dell’Amministrazione, verso una più efficace attività di governo locale”. Secondo l’assessore Montuori “viviamo da anni con un modello tradizionale in cui si pensa che chi governa la città possa indirizzarne le trasformazioni senza conoscerne la vita reale. Questa piattaforma rifugge l’idea che si possa standardizzare la città, usando parametri che valgano allo stesso modo per il centro e la periferia, e ci consente invece di costruire una narrazione della città, contrapponendola alla descrizione che è un qualcosa di astratto che troviamo nello standard”.

Tra gli ambiti di applicazione della piattaforma c’è il commercio: “La pandemia ci insegna che per decisioni utili e tempestive è necessario che i soggetti pubblici abbiano dati organizzati e condivisi– ha sottolineato Tagliavanti- Bisogna ripartire dal digitale e dai big data: la Camera di Commercio di Roma è da sempre un ente aperto, che mette a disposizione i propri dati sul territorio. I big data sono inoltre molto utili per le piccole, medie e grandi imprese, aiutandole nelle loro scelte future. Dati organizzati e fruibili sono una enorme fonte di ricchezza e noi abbiamo bisogno di creare ricchezza a Roma. Come? Convincendo gli enti pubblici a investire nella rivoluzione digitale per il territorio, le imprese e i cittadini”. 

Le caratteristiche della piattaforma open sono la facilità di accesso e la rapida fruibilità delle informazioni data dall’intuitività dell’interfaccia che permette di personalizzare i numerosi layout grafici disponibili: matrici, mappe territoriali, cruscotti, grafici a torta. Infine, lo strumento dà la possibilità di applicare numerosi filtri a scelta che consentono un aggiornamento real-time dei dati visualizzati. “Questa importante partnership- ha detto Claudio Pellegrini- aggiunge ulteriore valore al ruolo di Tim, che mette a disposizione le sue competenze tecnologiche e le sue infrastrutture più avanzate per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali al servizio delle città e del territorio, proponendosi come partner di riferimento per le pubbliche amministrazioni e le imprese”. Per Maurizio Ristori di PwC “ogni ecosistema della Città è utile di per sé ma solo l’integrazione di tutti gli ecosistemi, attraverso la valorizzazione di una City Data Platform, permette di generare quel valore aggiunto che può consentire di migliorare la qualità della vita dei city user”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

4 Novembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»