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Lo Spazio e Oriana Fallaci, la donna che veniva dal futuro

La giornalista e scrittrice protagonista del docu-film 'Illuminate - Il lato nascosto della Luna', ambientato nella sede dell'Agenzia spaziale italiana (Asi)
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https://www.youtube.com/watch?v=D194ibm4IfY&feature=youtu.be

Oriana Fallaci raccontata in cinquanta minuti: un docu-film in cui c’è tutto, dal femminismo alla guerra, dagli amori alla malattia, il caratteraccio della giornalista simbolo del Novecento raccontato da chi ne ha conosciuto da vicino il coraggio e la lungimiranza. La prima puntata della nuova serie di ‘Illuminate’, in onda su Rai Tre, è dedicata a lei. Regia di Marco Spagnoli, co-sceneggiatura di Marco Dell’Omo, prodotto da Gloria Giorgianni, ‘Illuminate – Il lato nascosto della Luna’ è ambientato nella sede dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Abbiamo pensato a dove posizionare una storia legata a una persona che è stata dappertutto, che ha vissuto in tutto il mondo, che è stata una grande inviata di guerra, che è stata a New York, nata a Firenze, ma che ha vissuto anche a Milano. Era difficile identificare un luogo preciso che di fatto non tradisse tutti gli altri- spiega alla Dire il regista Marco Spagnoli-. Così abbiamo deciso di ambientarlo in un non luogo. L’Agenzia spaziale italiana idealmente rappresenta l’idea di Spazio e di amore per lo Spazio come conquista della razionalità dell’uomo. È stata una scelta immediata che è piaciuta a tutti. Rappresenta qualcosa a cui Oriana Fallaci ha sempre teso, ovvero le stelle, la Luna…Per noi era molto importante che ci fosse un luogo fisico che li racchiudesse tutti e al tempo stesso restituisse allo spettatore l’anelito per qualcosa di superiore”.

‘Il lato nascosto della Luna’ è il titolo della puntata di ‘Illuminate’ dedicata a Oriana Fallaci. Che significato ha?

 “Il lato nascosto della Luna idealmente significa toccare due aspetti differenti e complementari della vita di Oriana Fallaci. Abbiamo voluto raccontare chi era la donna, Oriana Fallaci, ma abbiamo anche voluto giocare sul termine ‘nascosto’. Negli ultimi anni è stata identificata con i suoi ultimi lavori, che hanno suscitato polemiche (‘La rabbia e l’orgoglio’, spesso associato a posizioni anti-islamiche, ndr). Noi abbiamo voluto raccontare qualcosa di più toccante, segreto, intimo della sua grande e straordinaria personalità”.

Il racconto si snoda attraverso undici testimonianze, raccolte dall’attrice Sabrina Impacciatore. Dai colleghi Giovanna Botteri, Pierluigi Battista, Ferruccio De Bortoli e Alessandro Cannavò, passando per Oliviero Toscani, il generale Franco Angioni, comandante del contingente italiano in Libano tra il 1982 e il 1984, Mario Bertoletti, caposcalo Alitalia a Teheran tra il 1977 e il 1980, tutti restituiscono una parte di Oriana Fallaci. A tenere i fili della biografia della giornalista e scrittrice sono il nipote Edoardo Perazzi e la biografa Cristina De Stefano.

Oriana Fallaci ha sempre creduto nell’esplorazione spaziale, in più di un suo libro si trovano cenni al tema. Uno dei suoi titoli più amati è ‘Se il sole muore’, pubblicato nel 1965 ed incentrato sulla corsa alla Luna, tra interrogativi morali e fascinazione. E poi ci sono loro, gli astronauti di cui diventò amica e confidente. Uomini verso cui aveva ammirazione per il coraggio e il rigore, oltre che per la preparazione fisica e psicologica. Nel docu-film a parlare è anche Nancy Conrad, moglie dell’astronauta Charles “Pete” Conrad, a cui Oriana Fallaci chiese una roccia lunare come souvenir del viaggio sul nostro satellite (non gliela portò. Litigarono). E infine c’è lui, Paolo Nespoli, la cui storia di astronauta è legata strettamente all’incontro con la giornalista durante il periodo in Libano. Fu lei, infatti, ad incoraggiarlo ad intraprendere la carriera per cui tutti oggi lo conosciamo.

‘Illuminate- II lato nascosto della Luna’ è disponibile su Rai Play. 

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