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Giornale radio sociale, edizione del 4 settembre 2020

Approfondimenti e notizie sul sociale su www.giornaleradiosociale.it
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SOCIETA’ – Nel caos. Gravissima la situazione sul fronte dell’attività scolastica a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni. L’incertezza sull’assegnazione delle cattedre e le numerose irregolarità che si stanno riscontrando ledono il diritto allo studio, che per Federconsumatori deve essere garantito a tutti.

INTERNAZIONALE – Effetti collaterali.  Oltre l’87% dei bambini dei quartieri più colpiti dall’esplosione di un mese fa nel porto di Beirut ha bisogno di supporto psico-sociale. È lo scenario descritto da Terre des hommes in un’indagine per approfondire gli effetti dell’incidente sulla popolazione più vulnerabile: tra i problemi più frequenti disturbi del sonno, enuresi, apatia, perdita di appetito. Più della metà di queste famiglie è costituita da rifugiati siriani.

SPORT – No all’indifferenza. Lo sport americano si schiera contro le discriminazioni, a partire dal basket che ha trovato un accordo per ricominciare. Il servizio di Elena Fiorani

Dopo aver boicottato i playoff in corso a Orlando come forma di protesta contro il razzismo della polizia e del sistema penale statunitense, i giocatori della NBA hanno accettato di riprendere a giocare, dopo che la lega di basket nordamericana ha annunciato che alcuni palazzetti verranno usati come seggi elettorali alle elezioni presidenziali del 3 novembre, in modo da allargare la possibilità di voto. È il risultato principale ottenuto dai giocatori con la protesta attuata in un momento di grandi tensioni razziali negli Stati Uniti. I giocatori hanno ricevuto grande sostegno sui media e nel mondo dello sport e dello spettacolo, ma sono stati duramente criticati dal presidente Donald Trump. La lega di basket è la più schierata e progressista tra i grandi campionati sportivi per quanto riguarda i diritti civili degli afroamericani, che rappresentano la grande maggioranza dei giocatori.

ECONOMIA – Impresa al femminile. Trentacinque anni fa hanno scelto l’entusiasmo e la speranza per crearsi un lavoro, con un nome che già disegnava una storia. Hanno scelto di chiamarsi Futura21 perché erano 21 donne che da dipendenti di una ditta di abbigliamento si trasformavano in cooperatrici, in pioniere workers buyout che facevano una scelta per il loro avvenire. La stessa scelta confermata dopo 35 anni festeggiando ieri, nella sede di Senigallia, il compleanno. 

DIRITTI –  Discriminazioni senior. A 65 anni la persona con disabilità, agli occhi del nostro ordinamento e del sistema di welfare, cessa di essere considerata tale e diventa anziana non autosufficiente. Le conseguenze di questo automatismo, a partire dall’interruzione del progetto individuale di vita, non solo sono ingiustificate, ma anche illegittime»: è questa la conclusione dell’analisi di Giulia Bassi sulla disabilità “che diventa anziana”, studio condotto nell’ambito di un progetto sulla multi-discriminazione promosso dalla Federazione FISH e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

CULTURA – “Heroes. Il futuro inizia adesso”.  È il concerto in live streaming in programma domenica prossima, 6 settembre, all’Arena di Verona per i lavoratori dello spettacolo particolarmente colpiti dalla crisi di questi mesi. I proventi dell’iniziativa, organizzata da Music Innovation Hub e sostenuta da molte organizzazioni non profit come Forum del terzo settore e Asvis, saranno interamente destinati al fondo “Covid – sosteniamo la musica”.

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