Coronavirus, Berlusconi ricoverato al San Raffaele. Zangrillo: “Non è intubato”

"Non mollo e anche stavolta non riuscirete a liberarvi di me…", aveva detto in un colloquio telefonico avuto ieri con La Stampa
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ROMA – “Il presidente Berlusconi, dopo la comparsa di alcuni sintomi, è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano a scopo precauzionale. Il quadro clinico non desta preoccupazioni”. Lo comunica il suo ufficio stampa.

“Non ho più febbre né dolori e sto abbastanza bene, continuo a lavorare alla campagna elettorale. Grazie a tutti coloro che mi hanno fatto avere gli auguri: in particolare Mattarella, Conte, Di Maio, Zingaretti”, aveva detto ieri durante un collegamento telefonico con una manifestazione di Forza Italia Liguria.

L’IRONIA DI BERLUSCONI: “NON RIUSCIRETE A LIBERARVI DI ME…”

Silvio Berlusconi, in un colloquio telefonico avuto ieri con La Stampa, prima della notizia del suo ricovero, spiegava di sentirsi “non al 100 per cento, ma mi sento solo un po’ debole. Per il resto, ieri (mercoledì) ho avuto la febbre, ma è passata. Ho avuto dolori ai muscoli e alle ossa, ma sono passati. Soprattutto, come le ripeto, se guardo alle sofferenze di tanta altra gente…” Berlusconi ha aggiunto: “Certo, non ci voleva. Ma combatto come sempre. Ne ho passate tante, supererò anche questa…, sto abbastanza bene, non mollo e anche stavolta non riuscirete a liberarvi di me…”. “Eh no – ha aggiunto – purtroppo questo non è un raffreddore… Adesso che la cosa mi riguarda personalmente, e non solo me ma anche la mia famiglia, mi rendo conto una volta di più di quanto sia grave questa tragedia che ci è capitata. Mi rendo conto di quanti lutti ha seminato in tante famiglie, di quanto dolore ha causato a tante persone. Penso a chi non c’è più, penso a chi ha perso i suoi cari…”.

ZANGRILLO: “SONO OTTIMISTA”

“Il paziente” Silvio Berlusconi “non è intubato, respira spontaneamente, i parametri sono rassicuranti e mi fanno essere ottimista per le prossime ore e i prossimi giorni”. Lo dice Alberto Zangrillo, in diretta da Milano.

“Il 2 settembre Berlusconi viene sottoposto a un tampone programmato perché aveva soggiornato in luoghi che erano risultato endemici. Abbiamo rilevato una positività in un soggetto asintomatico, privo di rilievi clinici significativi. Ieri, in una situazione di assoluta tranquillità, ho ritenuto di fare una visita e ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare e ho ritenuto opportuno un approfondimento diagnostico che si è svolto intorno a mezzanotte al San Raffaele e le risultanze mi hanno consigliato il ricovero ospedaliero, perché siamo di fronte a un paziente che si può definire a rischio per l’età e le patologie pregresse”, riassume Zangrillo.

“Siamo in un regime di ricovero con una situazione clinica tranquilla e confortante– sottolinea- il ricovero ospedaliero è necessario per un attento monitoraggio”.

“Il riposo assoluto è la terapia di cui Silvio Berlusconi più necessita, non è stato assolutamente facile convincerlo” del ricovero, dice Alberto Zangrillo, parlando dal San Raffaele. “Ho dovuto insistere, ma l’uomo è sempre pronto e intelligente e una volta informato della situazione ne ha convenuto ed è contento della decisione presa questa notte. Certo- aggiunge- l’umore non è dei migliori. E’ previsto qualche giorno di permanenza qua dentro“.

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