Si è dimesso il commissario dell’Asp di Cosenza Giuseppe Zuccatelli

Era subentrato alla direzione dell'Asp cosentina dopo le dimissioni di Daniela Saitta. Questa mattina un presidio del collettivo Fem.In ha manifestato per chiedere "Visite ed esami subito"
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REGGIA CALABRIA – “Le dimissioni di Giuseppe Zuccatelli da commissario ad interim dell’Asp di Cosenza non sanano automaticamente l’invalidita’ degli atti che ha firmato in quella veste, a cominciare dall’attribuzione di primariati e incarichi dirigenziali. La nomina del manager alla guida dell’Asp cosentina, la piu’ grande d’Italia, era un ‘pacco’ perche’ contraria alle specifiche procedure previste dal decreto Calabria”. Cosi’ il deputato calabrese M5s Francesco Sapia, della commissione Sanita’.

Giuseppe Zuccatelli, che continuera’ a dirigere la direzione delle aziende sanitarie di Catanzaro Policlinico Mater Domini e Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio, era subentrato alla direzione dell’Asp cosentina dopo le dimissioni della precedente commissaria Daniela Saitta.

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PRESIDIO FEM.IN ALL’ASP DI COSENZA: VISITE ED ESAMI SUBITO

“Tutto aperto tranne l’Asp. Visite/Esami subito”. Cosi’ si legge sullo striscione portato stamattina dalle attiviste del collettivo Fem.In-Cosentine in lotta sotto il palazzo dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza all’indomani delle dimissioni del commissario straordinario, Giuseppe Zuccatelli, per chiedere la riapertura di tutti gli ambulatori, poliambulatori e consultori della provincia, annunciata per il 1 giugno.

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“Saremmo venute a prescindere – spiega alla Dire Jessica, del collettivo Fem.In – perche’ consultori e poliambulatori il 1 giugno erano chiusi. Ieri poi e’ arrivata la notizia che il commissario Zuccatelli si e’ dimesso. Con le sue dimissioni decadono tutte le cariche e l’Asp entra in un periodo di immobilismo che si risolvera’ quando verranno nominate le nuove cariche. Il tutto ci sembra irresponsabile in un momento di riorganizzazione dei presidi territoriali, vuol dire sputare in faccia alle necessita’ delle gente”, denuncia l’attivista, in attesa dell’incontro con il coordinatore provinciale dei consultori familiari Nicola D’Angelo.

“Chiederemo di capire se ogni singolo consultorio e’ chiuso o aperto e in quali condizioni e di vigilare che vengano fatti i certificati ivg – spiega -. Stiamo venendo a sapere, infatti, che un consultorio della citta’ e’ aperto solo per le emergenze e che in questo momento non rilascia certificati per le ivg come prima, perche’ e’ andata in ferie una dottoressa. L’altro consultorio, in centro citta’, ha riaperto oggi, perche’ sono arrivati stamattina i dispositivi di protezione, e sta riprenotando tutte le visite annullate dal 5 marzo, per poi poter iniziare con le nuove a settembre. Attendiamo l‘incontro per parlare di tutti i consultori della provincia”, conclude. 

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4 Giugno 2020
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