Faroni (Aiop Lazio): “Ecco le priorità per il futuro dell’associazione”

Le aspettative e le priorita’ messe in luce dalla presidente dell'associazione
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ROMA – Preservare la collegialita’ dell’associazione difendendo gli interessi di tutte le strutture sanitarie. E ancora, interloquire con tutte le forze politiche e imprimere definitivamente nel sistema sanitario nazionale la convinzione che la sanita’ privata sia una risorsa complementare. Sono queste le aspettative e le priorita’ messe in luce da Jessica Faroni, presidente di Aiop Lazio, per il futuro dell’Aiop (Associazione italiana ospedalita’ privata), in vista del rinnovo degli organi sociali nazionali dell’Aiop, il prossimo 26 maggio nel corso della 54esima Assemblea generale che si svolgera’ a Roma.
In sede di Assemblea saranno eletti il nuovo presidente nazionale, i due membri del Consiglio nazionale, oltre ai componenti del Collegio dei revisori dei conti e del Collegio dei probiviri. Ma quali sono le prime misure che il nuovo presidente dovra’ adottare? “Innanzitutto – spiega Faroni – dovra’ fare leva sulla collegialita’ che ha sempre contraddistinto l’Aiop e difendere gli interessi di tutte le strutture sanitarie private. Poi dovra’ puntare sulla mobilita’ sanitaria, facendosi portavoce davanti allo Stato del fatto che la mobilita’ giova a tutte le regioni”.

Tra gli errori che invece il nuovo presidente non dovrebbe ripetere, sottolinea la presidente Aiop Lazio, quelli relativi alla comunicazione con la politica. “L’Aiop e’ un’associazione libera dalla politica quindi deve essere in grado di parlare con tutti. In questi ultimi anni c’e’ stata una mancanza di visione ad ampio spettro, si parlava solo con alcune forze politiche – spiega – Lo Stato non puo’ piu’ non riconoscere il valore della sanita’ privata e il fatto che ne ha assoluta necessita’: a parita’ di budget se lo Stato fa una prestazione noi ne facciamo tre”.

“E’ importante che la sanita’ privata inizi ad essere un interlocutore importante per lo Stato e non piu’ un insieme di strutture sulle quali fare cassa. Per questo bisogna dire basta ai tagli e pensare al privato come una risorsa complementare. La sanita’ privata ha contribuito in maniera importante al funzionamento del sistema sanitario e deve continuare a svolgere il suo ruolo di supporto perche’ a farne le spese sono i servizi ai cittadini. L’auspicio- conclude Faroni- e’ che ci sia un maggiore ascolto da parte della politica per strutture ormai divenute fondamentali per il sistema sanitario nazionale”.

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