Tumore al seno, in Italia previsti 58.289 nuovi casi nel 2020

Ogni 1000 donne che aderiscono ai programmi di screening, 8 potranno salvare la loro vita per una diagnosi precoce
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ROMA –  Nel 2020 le previsioni indicano 1.979.022 nuovi casi di tumore mammario e 622.676 decessi a livello mondiale. Solo in Italia si prevedono 58.289 nuovi casi e 13.927 decessi.

Si delinea una dimensione sociale della malattia con incrementi in tutte le aree geografiche.

In questo contesto, ogni 1000 donne che aderiscono ai programmi di screening oggi inseriti nei Livelli essenziali di assistenza, 8 potranno salvare la loro vita per una diagnosi precoce. Tuttavia la mammografia non è un vaccino, non realizza la prevenzione primaria e, anche se eseguita e valutata da radiologi senologi esperti, non è un test infallibile.

IL CONVEGNO A GRADO

Si parlerà di questo nel corso del convegno nazionale dal titolo ‘La diagnostica senologica: competenze, comunicazione e responsabilità’ organizzato dalla Sezione di Senologia della Sirm (Società italiana di Radiologia medica), che si svolgerà dal 10 al 12 maggio a Grado (in Friuli Venezia Giulia).

L’incontro prevede, oltre ad una lectio magistralis di D.B. Kopans, professore di Radiologia all’Università di Boston, una tavola rotonda con la presidente Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, Roberta Chersevani, e un folto programma scientifico con un focus sull’importanza della comunicazione in senologia.

Secondo la Sirm, infatti, la chiave di volta di una nuova via in senologia è “la cura della comunicazione e l’informazione precisa e puntuale alle pazienti da parte dei radiologi senologi- si legge in un comunicato della società- una volta dietro le quinte della diagnosi e oggi sempre di più invece protagonisti della presa in carico delle pazienti a rischio di tumore o già ammalate”. Al convegno partecipa l’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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