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Scarsa partecipazione allo screening dei lavoratori del porto di Gioia Tauro

L'attività di tracciamento andrà avanti fino al 10 dicembre prossimo, esclusi i giorni di sabato e domenica e l'8 dicembre
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REGGIO CALABRIA – Scarsa partecipazione dei dipendenti portuali a Gioia Tauro all’attività di screening anti Covid-19. Lo evidenza l’Autorità portuale guidata dal commissario Andrea Agostinelli, richiamando ad una maggiore responsabilità e sensibilità le rappresentanze sindacali dei lavoratori dei due principali terminalisti e delle altre aziende operanti all’interno dello scalo. “L’attività di controllo è stata avviata lo scorso 30 novembre, andrà avanti fino al prossimo 10 dicembre ma, ad oggi, non registra una concreta risposta“, precisa l’Autorità portuale che ricorda di aver “ricevuto ed accolto le richieste, giunte sia dai dipendenti che da alcune organizzazioni sindacali, di mettere in atto ogni possibile azione di contenimento alla diffusione del Covid-19”. Il tracciamento volontario, che andrà avanti fino al 10 dicembre, in appositi gazebo allestiti dall’Autorità portuale all’interno del porto ed eseguita dal personale specializzato dell’istituto clinico De Blasi di Reggio Calabria, dopo quattro giorni dal suo avvio ha registrato la partecipazione di circa 300 dipendenti di Med center terminal container. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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