Baby teppisti uccidono cagnolina con una sedia, Enpa presenta denuncia

RAVENNA - Una piccola cagnetta di nome Lassie è morta ieri a Ravenna. E' stata uccisa nel suo
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RAVENNA – Una piccola cagnetta di nome Lassie è morta ieri a Ravenna. E’ stata uccisa nel suo cortile, e il “come” ha dell’incredibile: a detta del proprietario e dei residenti della zona, i responsabili sarebbero due baby teppisti, che  le hanno scagliato contro una sedia di ferro, colpendola e uccidendola. Il fatto, che è avvenuto ieri pomeriggio, oggi ha avuto molta eco sui quotidiani locali. E la sezione Enpa di Ravenna, l’Ente nazionale di protezione animali, poco fa in una nota ha annunciato di aver presentato una denuncia contro ignoti al Tribunale dei minori.

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“In attesa che le indagini degli inquirenti accertino i fatti e le responsabilità dei due giovani, in particolare se la morte dell’animale sia stata la conseguenza di un’azione intenzionale o colposa, ritengo comunque che, qualunque sia la dinamica di questa tragedia, ciò che è accaduto è un fatto di una gravità inaudita”, afferma il presidente dell’Enpa di Ravenna, Carlo Locatelli. “Noi tutti siamo estremamente preoccupati e addolorati. Non soltanto per la ferocia di cui è stata oggetto la cagnolina, non soltanto per il dolore inferto a suoi proprietari, ma per il futuro dei due giovani”, aggiunge.

La cagnetta, una meticcia di 11 anni, è stata uccisa nel primo pomeriggio di ieri. I proprietari, che avevano già visto quei due ragazzini- descritti come di 11-13 anni– gironzolare in zona facendo confusione, hanno riferito che anche ieri i due sono passati davanti alla loro abitazione. Il cane era in cortile e anche il padrone, intento a fare dei lavoretti. Lassie, come altri cani della zona, sentendo gli schiamazzi dei due ragazzini, aveva cominciato ad abbaiare. A un certo punto, il padrone ha raccontato di aver sentito un rumore fortissimo e di essere accorso, trovando all’interno del cortile la sedia di ferro ribaltata. Non si è però accorto che Lassie era stata colpita. L’ha trovata a terra pochi minuti dopo la moglie, accorsa dall’esterno, mentre il marito era corso fuori in cerca dei due ‘teppistelli’. La cagnetta sanguinava dal naso ed era morta.

La nota dell’Enpa è senza mezzi termini: “E’ ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica che chi commette atti di violenza ai danni di animali, anche in giovane età, tende poi a replicarli sulle persone“. Ed è per questo che le autorità di pubblica sicurezza, il Tribunale dei Minori e i servizi sociali, prosegue il referente ravennate dell’Ente che si occupa di protezione animale, non dovrebbero sottovalutare la gravità dell’episodio e ad affrontarlo con la massima urgenza. “Ciò che è accaduto nella nostra città è un preoccupante campanello d’allarme. Vogliamo che sia resa giustizia a Lassie e ai proprietari, vogliamo che su questo fatto non cali una cortina di silenzio”. Poi Locatelli conclude: “Non chiediamo né soluzioni punitive né inutili gogne, ma un adeguato percorso di recupero sociale, psicologico ed educativo che faccia capire ai due giovani la portata del loro gesto e che li responsabilizzi. Solo così sarà onorata la memoria della povera cagnolina, solo così si eviteranno nuove vittime”.

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