A Mogadiscio appello social per le ambulanze sequestrate

Aamin Ambulance: "Parcheggi non pagati, servono 6.454 dollari"
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ROMA – Non bastassero le bombe, a Mogadiscio ci si mettono i parcheggi a pagamento. Accade infatti che un servizio di ambulanze gratuito, in una città ancora a rischio attentati, sia costretto a lanciare un appello sui social per ottenere il dissequestro di due dei suoi furgoni salvavita. La storia è stata rilanciata dalla stampa della Somalia e di altri Paesi africani. Gli operatori di Aamin Ambulance, questo il nome del servizio, hanno chiesto su Twitter un aiuto a mettere insieme i 6.454 dollari necessari per riavere in uso due mezzi bloccati nell’area del porto. Di difficoltà finanziarie si era parlato in realtà anche tempo fa. Il fondatore di Aamin Ambulance, Abdulkadir Adan, aveva chiesto aiuto a donatori, governo e semplici cittadini per scongiurare lo stop ai soccorsi già nel 2018. Secondo il portale Africa News, a oggi il servizio può contare su 19 ambulanze e 38 tra infermieri, paramedici e autisti. I soccorsi sono gratuiti, a differenza di quanto accade con prestazioni erogate da altri fornitori, e sono dunque accessibili all’intera popolazione senza alcun tipo di restrizione. Di Aamin si era parlato anche dopo un attentato, rivendicato dal gruppo islamista Al Shaabab, che il 14 ottobre 2017 a Mogadiscio aveva provocato 587 morti. Attraverso una colletta, grazie ai cittadini, erano stati raccolti circa 33mila dollari.

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3 Febbraio 2020
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