Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Strade sicure, nel Raggruppamento Lazio-Abruzzo passaggio di consegne ai ‘Granatieri di Sardegna’

Si sono avvicendati agli uomini e alle donne del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia (Latina), che hanno terminato il semestre di turno alla guida dell'operazione
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Si è svolta ieri mattina la cerimonia di avvicendamento al comando del Raggruppamento Lazio-Abruzzo dell’operazione ‘Strade Sicure’, tra il Generale di Brigata Fabrizio Argiolas, cedente, e il pari grado Liberato Amadio.
Negli ultimi 6 mesi 475 mila persone controllate, 30 arresti e denunce, sequestri di sostanze stupefacenti e centinaia di interventi. Così in una nota il Comando dell’Operazione Strade Sicure. I militari della Brigata ‘Granatieri di Sardegna’ di stanza a Roma sono subentrati agli uomini e alle donne del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia (Latina), che hanno terminato il semestre di turno alla guida dell’operazione. Nel periodo compreso tra giugno e dicembre- spiega la nota- gli artiglieri controaerei dell’Esercito hanno contribuito a garantire il presidio del territorio e particolarmente impegnativo si è rivelato il lavoro svolto a Roma, dove insiste un gran numero di siti sensibili quali sedi istituzionali, diplomatiche e religiose, unitamente ai principali nodi di scambio ferroviario e metropolitani che uomini e donne dell’Esercito sorvegliano giorno e notte.

Il Generale Argiolas, nel ringraziare il personale per l’impegno dimostrato durante il mandato, che ha visto per la prima volta un’unità delle Forze Operative Terrestri di Supporto al comando di un raggruppamento di ‘Strade Sicure’, ha sottolineato: “Le attività dell’Operazione ‘Strade Sicure’ sono proseguite nonostante la delicata fase causata dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 che sta interessando il nostro territorio e che questa non ha influito sulla capacità operativa Raggruppamento Lazio-Abbruzzo. I militari dell’Esercito hanno attuato tutte le misure di prevenzione raccomandate dalle Autorità Sanitarie nel condurre le operazioni, allo scopo di garantire la sicurezza dei cittadini attraverso servizi di vigilanza e attività di perlustrazione in concorso alle forze di polizia, per il controllo del territorio, per contrastare la criminalità e prevenire atti terroristici”. Notevole è stato il sostegno fornito alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine – prosegue la nota – sia attraverso le cosiddette ‘pattuglie congiunte’ sia con attività autonome, grazie alle quali sono stati raggiunti risultati di assoluto rilievo: circa 475mila le persone controllate, effettuati più di 190 interventi di ordine pubblico, significative quantità di sostanze stupefacenti sequestrate, circa trenta tra arresti e denunce a piede libero, centinaia di interventi in soccorso a cittadini e turisti colti da malore o vittime di incidenti stradali. Importante anche il contributo dato dal Raggruppamento alla gestione dell’emergenza epidemiologica in corso, con la vigilanza presso le strutture Covid-19 come il ‘Fatebenefratelli’, l’Ircss ‘San Raffaele’ a Roma e la Casa Circondariale ‘Le Costarelle’ a L’Aquila, solo per citarne alcune. La Brigata ‘Granatieri di Sardegna’ torna al comando del Raggruppamento dopo circa 2 anni e opererà nelle provincie di Roma, Rieti e L’Aquila.

Il passaggio di consegne- ricorda il comunicato- è avvenuto nel Palazzo Salerno di Napoli, sede del Comando delle Forze Operative Sud (ComfopSud), alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota. Nel suo intervento, il Generale Tota – conclude la nota – ha espresso il proprio apprezzamento al Generale Argiolas per l’operato dei militari del Raggruppamento Lazio-Abruzzo ai quali ha riconosciuto gli ottimi risultati ottenuti, avvalorati dall’unanime consenso delle autorità civili, in particolare del Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, e ha formulato gli auguri di buon lavoro al Generale Amadio ricordando che può sempre contare sul sostegno e sul supporto del ComfopSud.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»