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Svolta nelle Rsa: ecco le linee guida del ministero su visite ai parenti, abbracci e fisioterapia

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Inviate alle strutture. Il ministero della Salute: "Le relazioni sono importanti, anche quelle digitali"
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MILANO – Visite dei parenti in presenza previo test rapido la cui negativita’ autorizza direttamente l’ingresso in struttura. “Sala degli abbracci” per favorire la relazione nei pazienti “cognitivamente” piu’ deboli. Fisioterapia, logopedia e in generale via libera alle attivita’ di movimento tarate sulle necessita’ degli anziani. Esce dagli annunci e diventa nero su bianco la svolta del ministero della Salute sulla gestione di Rsa e Rsd dopo che il primo Covid ha falcidiato anziani e disabili. Le novita’ sono contenute in un documento intitolato “Disposizioni per l’accesso dei visitatori a strutture residenziali socioassistenziali, sociosanitarie e hospice e indicazioni per i nuovi ingressi nell’evenienza di assistiti positivi nella struttura”, che la Dire ha visionato. Ora, mentre la seconda ondata pare lievemente affievolirsi, dal ministero arrivano indicazioni decise per la gestione in sicurezza delle attivita’ socio-relazionali all’interno delle strutture, attivita’ giudicate altrettanto necessarie quanto quelle sanitarie. Nel documento inviato ai gestori delle Rsa, si spiega dunque come vadano “assicurate le visite dei parenti e dei volontari, per evitare le conseguenze di un troppo severo isolamento sulla salute degli ospiti delle residenze”. Ma cosa prevedono queste linee guida? Le visite, come ovvio, dovranno essere effettuate in sicurezza, fornendo adeguati dpi ed adeguate condizioni ambientali. Si invitano le strutture residenziali ad approntare poi misure affinche’ ogni ospite possa “collegarsi regolarmente in modalita’ digitale con i propri congiunti e amici”.

Si riconosce poi l’importanza di favorire le visite agli ospiti delle strutture da parte di assistenti sociali e volontari impegnati nell’aiuto rispetto a necessarie prestazioni di fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale. In generale, si invitano le direzioni sanitarie a realizzare piani dettagliati “per assicurare la possibilita’ di visite in presenza e contatti a distanza”. Sono consigliate soluzioni del tipo “Sala degli abbracci” nel caso in cui contatti fisici sicuri possano portare beneficio “agli ospiti in generale ed a quelli cognitivamente deboli in particolare”. Sul tema del controllo dei contagi, nonostante venga ricordato come l’unico test raccomandato rimanga il molecolare, nel documento viene sottolineato con forza il tracciamento rapido. Si consiglia infatti la promozione di “strategie di screening immediato, tramite la possibilita’ di esecuzione di test antigenici rapidi ai familiari/parenti/visitatori degli assistiti”. I test possono essere effettuati in loco, permettendo in caso di negativita’ l’accesso alla struttura. Qualora sorgesse pero’ un caso di positivita’, l’indicazione e’ la sospensione immediata delle visite e degli ingressi di nuovi assistiti nella struttura “sino alla risoluzione del focolaio”. Fanno eccezione le situazioni di fine vita di assistiti affetti da Covid-19, in particolare negli hospice. In questi casi la decisione e’ appannaggio della direzione della struttura, previa appropriata valutazione dei rischi-benefici.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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