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Il presepe barocco della Liguria al Quirinale per la mostra di Mattarella

[caption id="attachment_27572" align="alignleft" width="300"] Il presepe ligure(www.davidenocellafotografo.it)[/caption]
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Il presepe ligure (www.davidenocellafotografo.it)
Il presepe ligure
(www.davidenocellafotografo.it)

GENOVA – Il presepe barocco della Regione Liguria con tanto di personaggi vestiti col tradizionale “jeans blu di Genova”, vola a Roma, al Palazzo del Quirinale, per far parte della mostra voluta dal capo dello Stato Sergio Mattarella. L’esposizione, che inaugura il 10 dicembre, conterà 21 presepi provenienti da tutte le Regioni italiane e dalle Province autonome di Trento e Bolzano per celebrare l’arte e la tradizione italiana.

E quello che arriva da Genova è del tutto inerente, visto che la Madonna indossa una veste di foggia seicentesca spagnola, con galloni dorati e reca sul capo una corona d’argento, ricordo dell’incoronazione della Vergine “Regina di Genova” nel 1637. Gli abiti dei pastori e dei popolani rispecchiano invece le varietà dell’abbigliamento delle classi meno abbienti e documentano l’uso del tessuto, della tela “jeans”, il celebre “blu di Genova”. Con l’ausilio di Giulio Sommariva, conservatore del Museo dell’Accademia ligustica e studioso del presepe storico e la collaborazione della Direzione cultura-Settore musei e biblioteche del Comune di Genova e della Soprintendenza Belle arti e paesaggio della Liguria, la Regione ha selezionato una serie di figure, appartenenti alle collezioni civiche del museo Giannettino Luxoro di Genova-Nervi.

Il gruppo di preziose statue, quindici pezzi tra figure e animali databili alla seconda metà del XVIII secolo, illustrerà un aspetto del presepe genovese settecentesco. Un fenomeno complesso, che si sviluppò dagli inizi del Seicento fino ai primi decenni del XIX secolo, e che vide a Genova numerose botteghe di intagliatori impegnate nella realizzazione di figure a manichino ligneo articolato, parzialmente policromato e rivestito con abiti in tessuto realizzati da sarti e ricamatori, mentre orefici, argentieri e artigiani vari provvedevano ai piccoli accessori.

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