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Padoan: “Italia rischia sfuggire di mano”, Di Maio: “Prima i cittadini del rating”

L'altolà dell'ex ministro Padaon dopo le stime negative dell'agenzia Fitch
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ROMA – “Il giudizio dell’agenzia di rating ha un outlook negativo, quindi si aspettano un peggioramento della situazione italiana. In questo senso, se non vengono prese misure adeguate che vedremo con la Nota di aggiornamento al Def, l’Italia potrebbe sfuggire di mano”. Lo dice l’ex ministro dell’Economia e ora deputato del Pd, Piercarlo Padoan, a Sky TG24, commentando il giudizio sull’Italia dell’agenzia di rating Fitch.

Mi auguro vivamente che Tria abbia ragione, deve esserci consenso in tutto il Governo su questo”, aggiunge Padoan, commentando le rassicurazioni pronunciate dal ministro Tria nelle ore successive alla valutazione di Fitch.

“Dobbiamo concentrarci sulla dinamica del debito, che il Governo precedente aveva stabilizzato e cominciato a far scendere. Se ci dovesse essere un’inversione di tendenza nel debito, saremmo veramente in una situazione preoccupante”, dice ancora Padoan.

Leggi anche: Tria: “La stabilità di bilancio verrà rispettata”

DI MAIO: TRA RATING E CITTADINI SCEGLIEREMO SEMPRE CITTADINI

Si tratterà di “scegliere se ascoltare un’agenzia di rating o mettere al centro i cittadini, le due cose una contro l’altra? Io non credo, ma qualora non dovessero andare d’accordo noi sceglieremo sempre gli italiani. Avete la mia parola, non possiamo stare ancora una volta a rassicurare agenzie e mercati e poi pugnalare alle spalle gli italiani”. Luigi Di Maio, vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, lo dice dalla Festa del Fatto Quotidiano al Parco La Versiliana (Marina di Pietrasanta, Lucca), in diretta sulla sua pagina Facebook personale.

“Rispetto per authority e tutti quelli che ci metteranno in guardia da effetti, ma per ascoltare le agenzie di rating si sono fatti il Jobs act, la legge Fornero e così via”, dice Di Maio, invece “ora metteremo mano ai 5 milioni di poveri e agli imprenditori che non sanno quanti e quali tasse pagare, alla sanità, alle scuole, a un Paese in macerie da ricostruire”.

“NON CITERO’ MAI NUMERI, BADO A SORRISI E FELICITA'”

“Non saranno gli indici a stabilire lo stato del Paese ma i sorrisi dei cittadini, la loro felicità“, quindi “non citerò mai indici e numeri, spero di tornare nelle piazze e trovare sempre l’apprezzamento delle persone, se sarà così andremo avanti perché avremo lavorato bene”, dice ancora Di Maio.

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