hamburger menu

Premiate le quattro classi vincitrici del concorso ‘Spazio alle idee’

Messina, Piacenza, Varese, Alessandria, da Cristoforetti l'annuncio: è 'Iride'

ASI_SPAZIO_ALLE_IDEE

di Edoardo Romagnoli e Manuela Boggia

ROMA –  “Se lo puoi immaginare lo puoi fare”: questo il messaggio che emerge dalla cerimonia di premiazione di ‘Spazio alle idee‘ il concorso, dedicato alle scuole, per trovare un nome alla nuova costellazione di satelliti italiani per l’osservazione della Terra. Il nome scelto è stato annunciato dall’astronauta dell’ESA- Agenzia spaziale europea, Samantha Cristoforetti direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale ed è: ‘Iride‘. La giuria oltre a Cristoforetti era composta da altri due astronauti italiani dell’ESA: Luca Parmitano e Roberto Vittori.

LE CLASSI VINCITRICI

Quattro le classi che si sono aggiudicate il premio: la 2° A primaria dell’Istituto comprensivo ‘Militi’ di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, la 2° B dell‘Istituto comprensivo ‘Carpaneto piacentino’ di Piacenza, la 3° D dell’Istituto comprensivo ‘A. Manzoni’ di Samarate in provincia di Varese e la 2° C dell’Istituto comprensivo ‘Paolo e Rita Borsellino’ di Valenza in provincia di Alessandria.

Iride sarà realizzata in Italia e completata entro cinque anni con il supporto dell’ESA e dell’ASI- Agenzia spaziale italiana grazie alle risorse del PNRR, Piano nazionale di ripresa e resilienza, e diventerà il più importante programma spaziale satellitare europeo di Osservazione della Terra a bassa quota.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

All’evento di premiazione presente in sala il presidente dell’ASI, Giorgio Saccoccia, racconta ai ragazzi di quando era anche lui uno studente: “Ero abbastanza secchione e il virus dello Spazio mi ha colto ancor prima di andare a scuola perché ero uno di quei ragazzi che sognava guardando in alto”.

Saccoccia investe i ragazzi di un ruolo ben preciso “per noi della mia generazione è difficile parlare di Spazio alle giovani generazioni, ecco perché ci servite voi, ci servono degli ambasciatori, dei traduttori, per poter parlare ai giovani dello Spazio“.

Presente anche il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao che ai giovani consiglia: “Qualunque cosa facciate nella vita cercate sempre quali sono le possibili innovazioni perché questo vi terrà attivi, ma soprattutto è molto divertente”. Poi facendo riferimento a uno dei tanti utilizzi di Iride, l’osservazione dei cambiamenti climatici sulla Terra, Colao ricorda come “noi siamo la generazione che sta ponendo le basi per preservare il pianeta Terra, ma voi lo farete” conclude. “Bentornati ragazzi, bentornati tutti insieme- dice il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi rivolgendosi agli studenti in sala e a quelli in collegamento- Godetevi la scuola, trovate il modo di fare della scuola un’esperienza che poi rimane, la scuola deve essere affettuosa perché sono gli affetti che vi porterete sempre dietro”, sottolineando lo spirito positivo con cui le classi hanno partecipato al concorso.

“Alla vostra età ho avuto la possibilità di vedere l’allunaggio ed è stata una cosa che mi ha molto marcato perchè ti dava la visione del futuro, di un nuovo luogo dove andare. Ciò che vi consiglio è di fare ciò che vi piace, impegnarvi, studiare, parlare le lingue e cercare di vedere il futuro e quelli che sono i temi del futuro per cui si può fare qualcosa. La settimana scorsa ero in un convegno internazionale dove” è emerso come “solo legate al tema clima ci sono almeno 101 professioni possibili“, dice il direttore dei programmi di osservazione della Terra dell’Esa e Capo di Esrin, European space research institute, Simonetta Cheli. Proprio guardando al futuro e alle possibili soluzioni per i problemi del presente l’astronauta Roberto Vittori ricorda agli studenti come “l’impegno di Asi, Esa e Nasa insieme ai partner internazionali è concentrato sulla superficie lunare” con l’obiettivo di risolvere i “problemi della Terra causati dall’inquinamento globale“.

Inquinamento che ormai ha innescato anche dei cambiamenti irreversibili, come avverte Luca Parmitano: “abbiamo girato un documentario sul ghiacciaio del Gorner in Svizzera dove il ghiaccio continua a sciogliersi a una velocità impressionante. Parlando con alcuni studiosi che si occupano da 20 anni di queste materia abbiamo capito che questi luoghi stupendi appartengono ormai al passato, la scomparsa di questi ghiacciai è ormai inevitabile”.

BIANCHI: “STUDENTI DIVERTITEVI E CREATE AFFETTI, VE LI PORTERETE DIETRO

“Godetevi la scuola, divertitevi, trovate il modo di fare della scuola la cosa più bella che avete. La scuola deve essere ‘affettuosa’ perché quelli che trovate in classe sono gli affetti che vi porterete per sempre. Dovete giocare insieme, studiare insieme e fare delle scoperte insieme e anche il cielo fa parte di queste scoperte”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenendo all’evento di premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso ‘Spazio alle Idee’ che aveva l’obiettivo di dare un nome alla nuova costellazione italiana di satelliti per l’osservazione della Terra.

Ricordando il suo passato da studente Bianchi ha poi sottolineato: “Alle medie e nel corso dei primi due anni di liceo sono stato un bambino triste e noioso, poi il terzo anno di superiori, poiché avevano bocciato tanti studenti, è stata creata una classe mista e da allora mi sono divertito tantissimo. Poco tempo fa abbiamo festeggiato i 50 anni degli esami di maturità e ci siamo trovati come se non ci fossimo mai lasciati. Per questo vi dico: divertitevi, giocate e studiate insieme”. In riferimento alla nuova costellazione satellitare, denominata ‘Iride’, il ministro ha poi evidenziato: “Oggi stiamo facendo una cosa incredibile, quando guardi in su e vedi le stelle pensi che ci sono sempre state, questa volta invece guardiamo una costellazione che abbiamo fatto noi e che ci servirà per poter avere il quadro della situazione e capire quello che succede”.

 La costellazione satellitare diventerà, infatti, il più importante programma spaziale satellitare europeo di osservazione della Terra a bassa quota e supporterà anche la protezione civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore. “La Terra è una cosa molto strana- ha concluso Bianchi- perché ci sono delle cose che se ho io un altro non ce l’ha, ma poi ce ne sono altre che perché le possa avere io devono averle tutti. Sono delle cose fondamentali che ci permettono di vivere tutti insieme: non io senza di te. E così il cielo e la terra devono essere di tutti, tutti siamo i custodi di noi stessi”. 

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-06-01T16:40:33+02:00