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Delrio ringrazia la Protezione Civile: “Sistema che il mondo ci invidia”


ROMA – “Riconoscenza a chi ha salvato vite e al sistema della Protezione Civile. Un sistema complesso che tutto il mondo ci invidia, perchè radicato ed efficace“. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, alla Camera durante un’informativa urgente del Governo sugli sviluppi della situazione di emergenza nel centro Italia.

“A meno di 12 ore dai nuovi eventi sismici- prosegue il ministro- il numero delle forze in campo, già cospicue al 17 gennaio quando erano pari a oltre 4 mila unità, ha sfiorato le 7 mila unità per poi arrivare a oltre 8 mila nei giorni successivi, al 25 gennaio erano circa 11 mila. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni già in forza sul territorio e delle associazioni di volontariato regionale e locale”.

Le abbondanti nevicate “che hanno comportato l’isolamento di numerosissime frazioni in tutto il territorio abruzzese, con le criticità maggiori su Teramo e Pescara e nelle province di Ascoli Piceno e Macerata, hanno infatti reso estremamente complicate le operazioni di ricerca e soccorso che sono state effettuate, sia via terra sia via aerea, non appena le condizioni meteorologiche lo hanno consentito, sfruttando le brevi finestre temporali concesse dal maltempo”.

Segnalazioni e richieste di supporto e intervento di strutture del Servizio nazionale della protezione civile “sono pervenute da oltre 200 Comuni delle quattro regioni. L’attività aerea è stata essenziale a supporto delle operazioni via terra: sia nella fase di ricerca e soccorso, sia per l’assistenza della popolazione isolata in frazioni non raggiungibili via terra, con evacuazioni o consegna di viveri, carburante e medicinali a quanti non hanno voluto abbandonare il territorio, sia negli ultimi giorni per la distribuzione di foraggio per gli animali. Invece sul territorio di Umbria e Lazio- aggiunge Delrio- i disagi sono stati limitati ad alcune frazioni rimaste isolate a causa delle abbondanti nevicate, ma non sono stati segnalati problemi alla rete elettrica e ciò ha consentito una gestione più agevole delle operazioni”.

“Le persone in assistenza nei centri coordinati dalla Protezione civile sono passate, da 10.076 in data 17 gennaio a 14.576 il 24 gennaio. Quindi, nel corso di quella settimana, sono passate approssimativamente da 10.000 a 15.000, con un incremento piuttosto consistente”. Per quanto riguarda il ripristino della viabilità, spiega Delrio, “lo sforzo ha visto impegnate 146 tra turbine e frese e 250 mezzi antineve specifici e ha consentito di riportare la situazione ad una parvenza di normalità nel corso dei giorni seguenti all’apice della crisi”.

Dal 23 gennaio, aggiunge il ministro, “le principali direttrici di viabilità sono percorribili, ad eccezione della statale n. 80, la cosiddetta statale del Gran Sasso, che collega Teramo all’Aquila, rimasta interdetta con ordinanze delle prefetture di Teramo e l’Aquila, per pericolo slavine e per una grossa valanga che ha interessato la sede stradale con alberi e detriti. Sono in corso attività di valutazione del rischio residuo, propedeutiche alle attività di bonifica e messa in sicurezza, che inizieranno quanto prima”, conclude Delrio.

31 gennaio 2017

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