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Posti in piedi allo Stadio Olimpico, Diario: “Scriverò a Lotti e a Minniti”

Foto di Paolo Pizzi

ROMA  – Posti in piedi allo stadio Olimpico. Il progetto potrebbe diventare realta’ in futuro a condizione di superare la normativa attuale, contenuta all’interno dell’articolo 6 del Dm 18 marzo 1996, che prevede l’obbligo di posti a sedere negli stadi italiani con oltre 2mila spettatori.

E proprio per facilitare questa transizione, il presidente della commissione Sport di Roma Capitale, Angelo Diario, inviera’ una lettera ai ministri dell’Interno e per lo Sport, Marco Minniti e Luca Lotti: “Li informero’ che esistono la volonta’ politica e le condizioni ambientali per un ripensamento della normativa. Ovviamente le eventuali modifiche si estenderanno a tutti gli stadi italiani, compresi quella di nuova costruzione per cui sara’ piu’ facile prevedere delle apposite aree”.

Del tema si e’ occupata la commissione Sport capitolina nella riunione di oggi che ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del Coni, gia’ al lavoro per future aree in cui i tifosi potranno sostenere le loro squadre anche stando in piedi, come succede al momento solo in Germania. In Europa, infatti, la questione e’ discussa in Francia e in Spagna, mentre in Inghilterra vige il divieto di stare in piedi all’interno degli impianti.

“In Italia le attuali norme non prevedono posti in piedi e questo e’ un problema che riguarda anche la realizzazione delle strutture– spiega Diario- perche’ gli impianti sono stati costruiti rispettando queste disposizioni. Bisognera’ dunque fare degli investimenti per adeguare gli impianti esistenti, visto che le aree devono avere delle caratteristiche precise anche in tema di sicurezza, come la garanzia delle vie di fuga, oltre che per la visione ottimale”.

L’ESEMPIO DEL BORUSSIA DORTMUND

In commissione sono stati mostrati degli esempi di seggiolini che possono essere trasformati in posti in piedi, come accade all’interno dello stadio del Borussia Dortmund: questo perche’ in Germania la normativa tedesca prevede la presenza di posti in piedi nelle gare di campionato, mentre nelle altre manifestazioni organizzate dalla Uefa e’ necessario ripristinare i posti a sedere.

“Nel nostro Paese attualmente sta lavorando sull’ipotesi un gruppo del ministero dell’Interno, che sta gia’ studiando le modifiche necessarie: cio’ significa che il progetto e’ concreto e potrebbe realizzarsi in tempi non molto lunghi. Si trattera’ comunque di uno studio- conclude Diario- che potra’ proseguire anche dopo la fine della legislatura, in caso di prossime elezioni”.

30 maggio 2017
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