Lavori sottopasso, la linea 1 del tram sarà spezzata per 3 mesi

tram firenze

FIRENZE  – Dal 13 giugno, al 13 settembre. Dureranno tre mesi i lavori per consolidare il sottopasso di viale Foggini che collega la linea 1 della tramvia di Firenze con viale Talenti. Per questo durante l’estate il servizio si spezzerà in due, nel senso letterario del termine. Dalla stazione di Santa Maria Novella, capolinea fiorentino, fino alla fermata “Batoni”. Poi in navetta per bypassare il tratto chiuso: 1,4 chilometri di linea, due fermate chiuse, “Talenti” e “Federiga”. All’altezza della fermata “Arcipressi” sarà possibile rimontare sul tram con direzione Scandicci. Il tutto, chiaramente anche al rovescio. “Abbiamo scelto la finestra estiva perché le scuole sono chiuse e i volumi d’utenza si abbassano“, spiega Stefano Giorgetti, assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici. I calcoli li ha fatti Gest, del gruppo Ratp, che gestisce il servizio: partendo da una frequenza media di 45.000 utenti al giorno, a giugno i lavori interesseranno 40.000 utenti; a luglio, quando la quota media giornaliera cala del 20%, 36.000; ad agosto 27.000 (-40%). Saranno quindi “350, con una frequenza ogni 6 minuti” le corse della navetta (a cura dell’Ataf) che collegherà i due capolinea temporanei. Il piano studiato da Palazzo Vecchio per lenire i disagi, prevede inoltre, modifiche al percorso delle linee Ataf 77 e del 78 che allungheranno le proprie corse fino a raggiungere la linea del tram attiva. “Sono circa 22 i minuti utili per coprire la tratta”, spiega l’ad di Gest Jean Luc Laugaa, “ora ne servirà qualcuno in più”. Circa “15-16” per l’amministratore delegato tra scendere dal tram, salire sul bus navetta e ripartire sul Sirio; anche se, stando alle valutazioni formulate dai tecnici di Gest si potrebbe salire fino a 45 minuti. Meno preoccupato il Comune, che parla di “11 minuti in più” stimando una percorrenza complessiva in 33 minuti.

tram firenze“Mi rendo conto dei disagi per il tram, la nostra clientela- continua Laugaa- ma non potevamo rimandare. Faremo di tutto per limitare i disagi e per far terminare i lavori nel tempo inquadrato” (si lavorerà su 2 turni per 6 giorni alla settimana. Nonostante il periodo feriale il cantiere si fermerà solo 4 giorni a cavallo del Ferragosto). Prima di tutto dando avvio, da lunedì 6 giugno, ad una campagna informativa rivolta all’utenza. In tutte le fermate saranno affissi pannelli informativi sulle modalità del servizio sostitutivo. Quelle stesse info che saranno replicate anche all’interno di tutte le tramvie e nei canali social, da Facebook a Twitter. Non vi sarà una riduzione sul costo del biglietto “visto che il tagliando è cumulativo e permette l’accesso per 90 minuti al tram e al bus”. Anche perché il Comune non è nella condizione di fare sconti, visto che alla fine delle operazioni “dovrà rimborsare a Gest i mancati introiti dovuti all’intoppo sul sottopasso”, confessa Giorgetti. Una cifra, per ora, non c’è: il conto, sottolinea l’assessore, “sarà fatto a cantieri chiusi, sui numeri effettivi”. Sul muro del sottopasso i primi problemi si sono manifestati nel 2012 si sono manifestati i primi problemi, quando si staccò una porzione del muro. In seguito abbiamo fatto carotaggi e approfondimenti costatando diverse carenze, cedimento e una lenta inclinazione verso l’asse tramviario. Ad ottobre 2015 Gest ha installato 13 sensori sulla parete per rilevare spostamenti: il muro si spostava di 1,5 millimetri al mese. A gennaio, ricostruisce la vicenda l’ad, “abbiamo registrato un’accelerazione con spostamenti di 1,5 centimetri”. Per questo è stato bloccato lo scorrimento del traffico (in entrata in città) nella corsia più vicina ai binari. Provvedimento utile perché il cedimento ha rallentato dell’80%. Attualmente il muro si sposta di 1,5 millimetri al mese.

di Diego Giorgi, giornalista

30 Maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»