E' morto Lemmy, leader dei Motorhead - DIRE.it

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E’ morto Lemmy, leader dei Motorhead

lemmy_motorheadROMA – “Aveva saputo della malattia il 26 dicembre, era a casa, seduto davanti al suo videogioco preferito”. Così i Motorhead, con un post sulla pagina Facebook hanno annunciato la morte del loro leader – avvenuta il 28 di questo mese – bassista e fondatore Ian Kilmister, più famoso come ‘Lemmy’, a causa di un cancro molto aggressivo di cui aveva saputo di soffrire appena a Santo Stefano.

Nel post, in cui si parla ovviamente di “tristezza” e “choc”, la band annuncia che diranno “di più nei prossimi giorni” ma per adesso “suonate forte i Motorhead”, “fatevi un drink o più di uno” e soprattutto “celebrate la vita di questo uomo meraviglioso che l’ha celebrata in modo così vibrante da se’. Lui avrebbe voluto esattamente questo”.

Lemmy, morto a Los Angeles, aveva compiuto 70 anni appena lo scorso 24 dicembre, ed era nato a Stoke-on-Trent nel 1945. Il soprannome ‘Lemmy’ è nato quando era ancora adolescente: sembra sia dovuta al fatto che era l’unico bambino inglese a frequentare una scuola in Galles, per cui Lemmy indicherebbe ‘pecorone’ in inglese, come presa in giro. Due grandi baffi da motociclista, cantava con il microfono rivolto verso l’alto, senza guardare il pubblico, Lemmy ha lavorato nel 1967 per Jimi Hendrix. Nel 1971 entra negli Hawkwind. Il suo rapporto con la band si interrompe nel 1975 quando in Canada viene arrestato per possesso di anfetamine e per questo licenziato. Dopo l’episodio con il chitarrista Larry Wallis e il batterista Lucas Fox forma una nuova band, dal nome iniziale di Bastard, anche se il nome fu poi cambiato in Motorhead, dal titolo dell’ultima canzone scritta da Lemmy per gli Hawkwind.
A livello mondiale hanno venduto più di 50 milioni di dischi, di cui quasi 20 nei soli Stati Uniti d’America. Lemmy Ha fatto anche un certo numero di apparizioni in film e spettacoli televisivi.
29 dicembre 2015
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