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Unicusano a Londra, Made in Italy culturale per l’offerta formativa

Il made in Italy sale in cattedra a Londra. Docenti e personale dell’Unicusano sono al lavoro per mettere a punto l’offerta formativa a disposizione degli studenti italiani e inglesi dopo il via libera all’accreditamento, arrivato nel luglio scorso, che riconosce a un titolo di studio conseguito all’università Niccolò Cusano lo stesso valore legale sia in Italia che nel Regno Unito.

OFFERTA FORMATIVA ‘TRICOLORE’ – “La nostra offerta di corsi di laurea inizialmente si fonderà su quella già in atto in Italia- spiega il presidente del Cda dell’Unicusano, Giovanni Puoti- Successivamente, una volta che le attività accademiche inizieranno a svilupparsi, avremo la possibilità di richiedere nuovi corsi di laurea direttamente in Inghilterra. Corsi che naturalmente si rifaranno al nostro ‘made in Italy culturale’, cioè alle nostre migliori tradizioni ma con riferimento ovviamente al Paese in cui ci stiamo stabilendo”.

VERSO STATI UNITI E TURCHIA – Il progetto di ‘espansione’ dell’Unicusano strizza l’occhio all’Europa ma soprattutto a due Paesi extra-Ue: “Gli Stati Uniti, verso i quali abbiamo una procedura di accreditamento in atto, e poi la Turchia, un Paese in cui ci potrebbe essere una doppia laurea italiana e turca”. La medaglia ha due facce. “L’apertura dell’Italia verso Oriente e la possibilità per gli studenti turchi di utilizzare la laurea italiana nell’ambito dell’Unione europea”. L’ambizione dell’Unicusano ‘internazionale’ è quella di “creare degli insediamenti simili a quello italiano, quindi un campus: siamo una università telematica ma ovviamente abbiamo delle caratteristiche che agevolano la presenza degli studenti e il contatto con i docenti non solo virtuale ma anche fisico”. L’apertura della sede di Londra, aggiunge Puoti, ha già messo in agenda la prossima partenza di “un college, che permetterà agli studenti la frequenza e l’avvio di contatti grazie al network con numerose aziende inglesi per lo svolgimento di stage ed esperienze lavorative.

PRESTITO D’ONORE – A completare il pacchetto di agevolazioni di cui possono usufruire gli studenti ci sono le facilitazioni per il pagamento delle rette universitarie, che nel Regno Unito sono particolarmente onerose. Una pratica, spiega Puoti, che “in Italia purtroppo manca”. Si tratta di un “finanziamento per consentire agli studenti di affrontare costi molto superiori rispetto a quelli italiani. Un prestito d’onore, quindi, erogato sulla base di alcuni requisiti comunicati al momento dell’iscrizione all’università e che prevede la restituzione della somma dopo l’inserimento nel mondo del lavoro”. Anche in questo caso interviene l’Unicusano, che “si farà carico degli aspetti burocratici ed eventualmente di coprire un eventuale vuoto iniziando immediatamente un’erogazione in attesa che subentri l’ente pubblico o privato. Questo per aiutare al massimo i nostri iscritti e lo sviluppo dell’università”.

29 settembre 2015

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