Lazio

Roma, Carocci (Cinema America): “Bergamo ha agibilità per governare?”


ROMA – “L’assessore Bergamo e il gabinetto del sindaco non hanno mai rilasciato l’occupazione di suolo pubblico. Quando il gabinetto del sindaco ha annunciato trionfante che era stato autorizzato, non era vero. E’ stato il I Municipio ad autorizzarlo. Luca Bergamo deve imparare a riconoscere il lavoro degli altri, l’ambizione non fa bene alla politica. Noi non vogliamo fare la guerra, non crediamo che il conflitto con le istituzioni sia utile. Noi chiediamo un incontro con l’amministrazione per capire come si è arrivati a questo punto, come è possibile che questo vicesindaco non riesca a difendere un evento che patrocina da singolo consigliere. Chiediamoci se ha l’agibilità politica di continuare a governare, e se deve continuare a governare”. Lo ha detto il presidente dell’associazione Piccolo Cinema America, Valerio Carocci, presentando la terza edizione del festival trastevere rione di cinema.

“Mia nonna era assessore con Argan, Vetere e Petroselli. Continuare a pensare che periferia e centro storico siano divisi significa alimentare quei ghetti e una situazione conflittuale- ha continuato Carocci- Noi veniamo dalla periferia, io sono di Ponte Mammolo. Ognuno di noi ha ritenuto di fare un intervento nel centro storico. Questo progetto è stato presentato a dicembre al Campidoglio, con una amministrazione che ha ignorato e distrutto l’esempio del passato di Nicolini. In questi mesi dovevano convincerci che dovevamo avere un rapporto di gratitudine con una amministrazione che ci ‘difendeva’ da un gruppo di residenti vicini al M5s. Noi abbiamo rivendicato la nostra libertà di proseguire la nostra esperienza. Non possono cambiare le regole a seconda della amministrazione”.

Secondo Carocci “l’arena di piazza San Cosimato esiste perché esiste il cinema America, se il Comune pensa di poterlo mettere a bando noi andremo in un’altra città. Noi restituiamo alla città una area abbandonata alla droga, al degrado. A San Cosimato diamo l’opportunità di vivere la piazza facendo convivere i ragazzi di periferia e gli anziani di Trastevere. Noi siamo forti perché ‘siamo’ quella piazza, che è pulita quando c’è il Cinema America. Vogliamo diventare impresa sociale, creare una ‘multisala diffusa’ nel centro storico i cui corridoi sono i vicoli della città”.

29 maggio 2017
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