Kenya, i detenuti fanno causa: “Basta paghe da un centesimo”

Direttore sistema penitenziario: stipendi equi non previsti
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ROMA – Un centesimo di dollaro a settimana non puo’ bastare, neanche se il lavoro e’ svolto in carcere. Accade cosi’ che in Kenya alcuni detenuti, selezionati per attivita’ lavorative in virtu’ della condotta esemplare, abbiano fatto causa allo Stato chiedendo una paga dignitosa. La sentenza era attesa per oggi ma, in mattinata, e’ stata rinviata a data da destinarsi. I detenuti, attraverso i loro avvocati, chiedono la revisione di tabelle retributive risalenti al 1979.

Nelle carceri keniane si intagliano mobili e producono manufatti, che sono poi venduti sul mercato anche a copertura di costi dell’amministrazione penitenziaria. I centesimi accumulati dai detenuti, settimana dopo settimana, sono poi consegnati loro a liberazione avvenuta. Il commissario generale delle carceri del Kenya, Isaiah Osugo, ha respinto le accuse di favorire il lavoro forzato sottolineando che la legge non prevede che le paghe dei prigionieri siano “eque”. 

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29 Marzo 2019
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