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Spike Lee: bufera sugli Oscar “troppo bianchi”

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ROMA – “Com’è possibile che per il secondo anno consecutivo tutti i venti attori candidati siano bianchi? Noi non sappiamo recitare? Ed è meglio non andare a guardare le altre categorie”. Con queste parole, Spike Lee ha lanciato l’hashtag #OscarSoWhite, un vero e proprio terremoto per il mondo del cinema che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Hollywood.

Viste le premesse dunque, la prossima edizione degli Academy Awards, in programma il prossimo 28 febbraio, sarà di certo una delle più ‘polemiche’. La critica de regista afroamericano non si limita al colore della pelle, ma punta a mettere in luce la scarsa rappresentazione di tutte le minoranze, donne comprese.

E il boicottaggio della nota cerimonia da parte dei vip sembra già partito: tra i primi ad aderirvi Will Smith e la moglie Jada Pinkett Smith, l’attore inglese David Oyelowo, protagonista lo scorso anno del film Selma e Michael Moore da sempre in aperta polemica con tutta l’industria hollywoodiana. A seguire si sono uniti Whoopi Goldberg, Steve McQueen e Viola Davis.

Sull’argomento, che sta diventando sempre di più un caso politico è intervenuto anche il Presidente americano Barack Obama: ” Credo – ha detto il presidente degli Usa alla tv ABC – che l’industria cinematografica debba fare ciò che ogni altra industria deve fare, cioè cercare talenti, fornire opportunità a chiunque”. “E credo che il dibattito sugli Oscar rientri in una questione più ampia. Siamo sicuri che tutti abbiano lo stesso spazio?”

29 gennaio 2016

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